Lucca Capitale di Marco Innocenti – Cultura risorsa, non cultura cenerentola

LUCCA – Un sogno immaginare Lucca piccola capitale della cultura (e del turismo di qualità che porta) con un brulichio di iniziative e mostre permanenti per i suoi artisti, musicisti e letterati di spicco, da unire agli eventi per Puccini, la Città della Musica, il Summer Festival e i Comics? Utopia pensare a un sistema museale finalmente ben coordinato, attivo e stimolante? Sono temi da sempre rimossi dal tavolo, più in fretta possibile, da amministratori e politici che raramente hanno visto nella cultura una risorsa, tendendo più che altro a considerarla uno spreco di risorse, peraltro ridotte davvero al lumicino.

A riportare la questione di attualità è lo sfratto dato alle opere dello scultore Giannetto Salotti. Grande artista e mente libera, acuta e per certi aspetti intransigente, Salotti, oltre a colpire con le sue opere,  sapeva sempre suscitare riflessioni su aspetti importanti della città, di cui era un appassionato e innamorato estimatore, mentre non lesinava critiche al pensiero comune della classe dominante tra i suoi concittadini. Più volte lo abbiamo sostenuto sui giornali nelle sue polemiche giuste e lucide e nelle sue battaglie, compresa quella per avere uno studio dignitoso e degno delle sue opere. Che vanno assolutamente tutelate e valorizzate. Oggi il compresibile tentativo di mantenere lo studio nella casermetta nel momento in cui è stato fatto, dopo decenni di attesa, un bando per un equo utilizzo di strutture pubbliche, cozza con le intenzioni dell’amminstrazione comunale (tutta?) che mira a riportare criteri corretti e uguali per tutti  nella concessione di questi ambienti. Compresa la casermetta occupata da Salotti.

Il problema vero a questo punto sembrano la qualità, l’accessibilità e la fruibilità della sede alternativa che il Comune può trovare. L’obiettivo è salvare e anzi rilanciare l’opera del grande artista in un ambiente confacente, che può non necessariamente essere una casermetta delle Mura. Ma nemmeno uno scantinato in qualche palazzo.

Oltre a salvaguardare l’opera di Salotti, una città che potrebbe e dovrebbe puntare molto di più sulle sue risorse e i suoi tesori culturali dovrebbe tuttavia occuparsi di tutelare la memoria e valorizzare la produzione non di un solo artista, per quanto grande. Viene in mente, per fare un esempio che non tocchi i vivi, la straordinaria opera di Marco Pasega: non meriterebbe anche lui, come altri, una sede pubblica degna che accolga una mostra permanente delle sue opere? E il discorso si potrebbe estendere a tanti altri artisti, non soltanto nel campo delle arti figurative. Volendo, gli spazi pubblici non mancherebbero.

Proprio su questo dovrebbe far riflettere la vicenda di Salotti, augurandoci che trovi intanto la soluzione più adeguata e che dallo scontro e dagli arroccamenti si passi più proficuamente ad un confronto risolutivo.

Lucca è città che sempre più vive di cultura e turismo e allora deve far di più per custodire e proporre i suoi tesori, fonte di grande richiamo. Per questo continua ad apparire una contraddizione il fatto che l’amministrazione comunale voglia fare a meno non soltanto di una o più figure di indiscusso prestigio e capacità da inserire nella squadra di governo, ma anche di uffici ben più attrezzati che si occupino a tempo pieno di cultura e turismo. Sia chiaro: non sono in dubbio il bagaglio culturale e la preparazione di Alessandro Tambellini il quale, visti i risultati delle scelte precedenti, ha deciso di tenere per sé le deleghe per questi settori. Ma è lecito chiedersi se davvero sia possibile che un sindaco, qualunque sindaco di una città capoluogo, tanto preso da mille problemi abbia a disposizione il tempo necessario – competenze a parte – per occuparsi di arte, teatro, musica, cultura in generale e promozione turistica. E non convince il fatto che, per settori così cruciali, si pensi che basti affidare qualche incarico sparso tra vari assessori. Nè si può rinunciare a interrogarsi se per cultura e promozione turistica, fondamentali anche per lo sviluppo economico della città, siano sufficienti le risorse e le forze che oggi vengono loro assegnate.

Marco Innocenti

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11 Commenti

  • Admin
    21 novembre 2015, 07:38

    Contrariamente a quello che pensa Marco Innocenti, io sono uno di quelli ( ma così pochi ?) che esprime dubbi sul ” bagaglio culturale e sulla preparazione” di Alessandro Tambellini, un “tuttologo” che si arroga impropriamente ogni competenza, come ha fatto, all’inizio della sua Amministrazione, intestandosi la responsabilità politica dell’urbanistica, abbandonata poi dopo due anni di inconcludenza.

    Penso, anche, che la selezione per l’uso delle Casermette sulla Mura sia stata fatta con criteri tutt’altro che indiscutibili; e ritengo comunque che, nel caso della casermetta per il Ciscu ( assegnata, da Giovanni Martinelli, che sta alla base della valorizzazione delle Mura e delle città murate e del rilancio culturale della città, iniziata proprio da quel grande Sindaco) e per Salotti ( già sfrattato dal suo studio sotto la torre Guinigi da Fazzi , ora da Tambellini, in modo non dissimile) prima di metterne a gara la destinazione, un sindaco con un qualche “bagaglio culturale”, gliene avrebbe trovata una diversa e dignitosa.

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  • Admin
    21 novembre 2015, 10:30

    Sul caso dello scultore Giannetto Salotti, penso che sia interesse dell’Amministrazione comunale a risolvere il problema, quindi penso che si debba tornare ad incontrarsi tra le parti nell’interesse reciproco. Marco Innocenti ha espresso molto bene i concetti di come valorizzare gli Artisti lucchesi ormai scomparsi.

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  • Admin
    21 novembre 2015, 15:52

    Leggo che il sindaco Tambellini, nonchè assessore alla cultura, abbia in cambio di un opera del maestro regalata al comune, offerto una stanza a palazzo Guinigi. Ma si dice che la chiave della stanza la voglia tenere il comune e ogni volta che la si volesse aperta bisogna chiamare un impiegato del comune (si presume in orario di ufficio) ad aprire e successivamente a chiudere. Se veramente è così,strano modo di concepire la fruizione dell’arte. Ci domandiamo, perchè non creare a palazzo Guinigi quel museo degli artisti lucchesi del 900 che potrebbe vedere esposte degnamente le opere di Salotti,ma anche Pasega ed tanti altri che hanno dato lustro artistico alla città.

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  • Francesco Colucci
    Admin
    21 novembre 2015, 17:22

    L’inesorabile declino della Lucca tambelliniana
    Faccio un riepilogo anch’io, per una comune pubblica valutazione, delle scelte culturali di Tambellini che è anche altezzoso assessore alla Cultura.
    Comics: Tambellini sta per perfezionare l’acquisto dei Vivai Testi che con la loro sistemazione costerà al Comune quasi un milione di euro, per togliere il grosso dei Comics dal centro storico, quando la vicina area esterna alle Tagliate, dove erano prima, non costava nulla….solo che all’esterno delle Mura, i Comics vendevano un massimo di 40.000 biglietti, mentre ora in centro, oltre 200.000.
    Summer Festival: la sempre mai celata avversità a questo evento internazionale, rimasuglio di un vetero odio di classe, ha già fatto perdere il Winter e sta mettendo in crisi irreversibile il Summer, che i Sindaci PD della Versilia, se lo stanno accaparrando.
    Collezione Salotti: un grande scultore lucchese contemporaneo con Opere nei più importanti Musei del Mondo, sfrattato vergognosamente dalle Mura, con l’intento di impacchettarlo in un magazzino, non visitabile, di Palazzo Guinigi.
    Palazzo Guinigi: chiuso sia il Museo della Città che le sale per le Mostre, ridotto in pochi mesi ad un magazzino maleodorante di ingombranti cianfrusaglie varie, tale da renderlo inservibile a qualsiasi evento. Restauro costato milioni di euro, buttato, nel tombale silenzio della Soprintendenza.
    Museo del Fumetto: chiuso e nel dimenticatoio.
    Casermette sulle Mura: un fallimento fatto e uno in corso.
    Centralità e Decoro del Centro Storico: parole ormai perse nel vento del oscurantismo

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  • Admin
    21 novembre 2015, 18:48

    ma scusate perché il Comune ovvero noi cittadini acquistiamo i terreni degli spalti dai vari proprietari
    Ma chi è l’amministrazione che li ha venduti?
    Mi diceva mia mamma che mio nonno durante la II guerra coltivava i terreni degli spalti come molti altri, ma certo nessuno glieli ha mai venduti.
    Chi è quindi che lo ha fatto.
    E in ogni caso che valore possono avere questi terreni?
    Non certo ci si può costruire qualcosa…..e allora che li compriamo a 1.00.000,00di €?
    Ma scherzate? E per farci opere fisse per i Comics? Ma siete impazziti?
    Questi terreni vanno prima vincolati e già dovrebbero esserlo dalla Sovrintendenza che deve proibire qualsiasi attività in essi.
    Poi vanno pagati quanto stabilito dal libero mercato per i terreni agricoli adibibili solo a prato!
    Ci mancherebbe!!!!!!

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  • Admin
    21 novembre 2015, 19:56

    Invito l’amico Marco Innocenti a partecipare ai lavori di gruppo organizzati dai CUSTODI DELLA CITTA’ PER LA CONSULTA SULLA CULTURA. Iniziamo sabato 28 (ore 10) all’Auditorium dell’Agorà. Si trattano anche i temi che Marco affronta in questo articolo e che sono elencati nell’APPELLO sulla CONSULTA consegnato al Sindaco il 7/10. Invito Marco e anche i lettori dello “Schermo” a visitare la ns pagina fb che, a partire dal settembre scorso denuncia l’assenza di “governance” della cultura nella nostra Città. Collaboriamo, non disperdiamo le energie…

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  • Admin
    21 novembre 2015, 21:39

    Lucca e la cultura e’ un binomio difficile se anche quando, come sta facendo il Comitato nuovi Eventi, ci sono persone che si impegnano in una offerta di inziative culturali nella completa o quasi indifferenza dei giornali scritti o in line.

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  • Admin
    22 novembre 2015, 01:14

    comitato nuovi eventi: 400MILA EURO DALLA FONDAZIONE CRL e senza bando, Vittorio Armani – che ha il coraggio di scrivere qui sopra e di criticare l’assenza di pubblicità – è a capo del comitato ed è anche nel comitato di indirizzo della fondazione crl.
    MA DICO IO E DICIAMO IN TANTI, MA STARE ZITTI NO? EVITARE QUESTE FIGURETTE DA PRESUNTUOSI NO? Perché l’incontro con Sgarbi o Lucarelli o chi vuoi, sono “la cultura di Lucca” e ovviamente con metà posti affollati da notabili che si addormentano e che sanno una mazza chi è Pasolini o Berbard Harry Lévy? Via Armani, almeno stia zitto, ci fa più bella figura. Onore ai giornali che evitano, almeno, ve le fanno fare in silenzio (ribadisco ANCHE QUEST’ANNO 400MILA EURO DI CONTRIBUTO. CI DICE ALLORA COME LE SPENDE VISTO CHE FA 5 INCONTRI…) e vuole anche fare le belle figure? Ma perfavore.
    NOTARE BENE CHE LE COSE CHE AFFERMO SONO TUTTE COSE PUBBLICHE E NOTE INDI ASSOLUTAMENTE PUBBLICABILI, dai dati economici agli incarichi di questo signore che parla.
    Voglio vedere se pubblicate.

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  • Admin
    22 novembre 2015, 05:02

    Caro Innocenti,

    Lei scrive: ……..”…è stato fatto, dopo decenni di attesa, un bando per un equo utilizzo di strutture pubbliche, cozza con le intenzioni dell’amministrazione comunale (tutta?) che mira a riportare criteri corretti e uguali per tutti nella concessione di questi ambienti. Compresa la casermetta occupata da Salotti”….

    Le domando, nei criteri “uguali per tutti” rientra anche il fatto di aver inventato due convenzioni speciali per due associazioni (ADiPA e CISCU) che in barba (per evitare espressione più cruda) al bando RESTERANNO NELLE CASERMETTE COMUNQUE???? Se hanno fatto la convenzione per ADiPA e CISCU, possono farla anche per Salotti. Così tutto finirà nella solita boiata.

    Sempre Lei Innocenti, auspica la concessione di uno spazio espositivo pubblico alle opere di Marco Pasega. E perché non uno spazio anche per le opere di qualcun altro???? La cultura a Lucca è stata svilita e umiliata proprio da questo modo di procedere. Un modo vergognoso ed insulso. Abbiamo la sala Barsanti e Matteucci e qualcuno chiede la sala Lunardi, vogliamo la sala Salotti (c’è anche il gioco di parole) e la sala Pasega, a Fregionaja c’è la sala degli strumenti psichiatrici….ma via! tutto questo è da ANALFABETI DELLA CULTURA. Si vuol valorizzare l’arte contemporanea ed i suoi artisti lucchesi?? Si faccia il MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA. Lì troveranno posto le opere di Salotti, Pasega e di tutti gli altri (non solo lucchesi caro PESCUCCI). Lo stesso vale per le scienze. in un MUSEO DELLE SCIENZE E DI STORIA NATURALE troverebbero posto la memoria di Lunardi, Barsanti, Matteucci, gli strumenti di Maggiano e molte altre cose oggi in gran parte villipese.

    EGLIATEVI LUCCHESI!!!!!!!

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  • Admin
    22 novembre 2015, 19:45

    Chi critica avrebbe il dovere di essere informato: il budget del ComitTato e’ stato nemmeno un terzo della cifra indicata servitto anche alla copertura dei costi delle mostre diCronemberg. Svoltesi in marzo e aprile scorsi. Il sottoscritto non fa pArte dell’organo di indirizzo della Fondazione. Entrera come componente nell’ organo eletto per il prossimo quadrienno a partire dagennaio prossimo. I componenti il comitato nuovi eventi non percepiscono compensi ne gettoni. La media di presenza agli incontrri supera le500 presenze spero non dormissero tutte.

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  • Admin
    22 novembre 2015, 21:59

    Credo che le iniziative culturali, portate avanti dalla Fondazione Cassa di Risparmio, con l’impegno personale di Vittorio Armani, costituiscano una risorsa della città, e dovrebbero suscitare consenso, non critiche qualunquiste. Naturalmente le diverse manifestazioni culturali della Fondazione dovrebbero essere coordinate con la politica culturale dell’Amministrazione comunale, se questa ne avesse una. Per intanto, per così dire, non spariamo sul pianista.

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