La chiesa di Lucca apre ai gay. Castellani: “Necessario un trapasso culturale”. Il vaticanista Luise: “Omosessualità, un’attitudine umana”

LUCCA, 16 marzo“Gay. Ecco, lo confesso: quando utilizzo questa parola sembra che ci sia già un giudizio intrinseco. A usarla ho difficoltà. E’ quindi necessario un trapasso culturale, perché la differenza è ricchezza”. Sono le parole del vescovo di Lucca Italo Castellani. Di fronte ai giornalisti è lui a fare ‘outing’ invocando la necessità di un cambiamento culturale che pare lo coinvolga direttamente. “Sì, utilizzare il termine ‘gay’ ancora mi dà fastidio. Significa che ci vorrà tempo. Ma il cambiamento culturale è necessario”, racconta pubblicamente.

Un’apertura necessaria e di buon senso che ci auguriamo sia lontana dall’approccio ipocrita e demagogico fin troppo diffuso nell’ambiente ecclesiale. Un’apertura ribadita e sottolineata anche dal vaticanista Rai Raffaele Luise, ospite della diocesi insieme ai giornalisti del territorio.

“Sui gay la chiesa è chiamata a una rivoluzione culturale”, ha detto. Dopo le parole espresse da Papa Francesco nel viaggio di ritorno dall’America Latina (“Chi sono io per giudicare un gay che cerca Dio?”) e dopo la sua elezioni a personaggio dell’anno da parte della rivista gay “The Advocate”, Luise tiene a ribadire che “il Papa ha impostato bene la questione, ma è solo. Nessuno lo aiuta. E la rivoluzione chiama la rivoluzione. Ci sono 486 specie animali che contemplano l’omosessualità. Quindi questa non è una caratteristica puramente umana. Non è una devianza, ma fa parte della natura. L’ossessualità è un’attitudine umana. Quindi ci troviamo di fronte a una grande sfida, fuori e dentro la chiesa”.

Secondo quanto riportato da Luise, il dieci per cento della popolazione è omosessuale. Quindi il rapporto di lesbiche e gay è pari nella società civile come nella chiesa. Ma per favore, non parlate di lobby. “In Vaticano non mi risulta ci siano lobby. Sì, esistono massoni che si relazionano ai poteri forte e che si occupano dei rapporti e delle relazioni economiche”, dice Luise. “Sì, ci sono tanti gay attivi e passivi, anche in alto. Ma non ho elementi per dire che esista una lobby massonica e un alobby gay”. E tanto basta.

Il nostro vescovo invoca invece un grande “cambiamento” e un “trapasso” culturale. Affronta la questione della “diversità come una ricchezza”. Del resto “se tutti i fiori fossero ugauali, i prati perderebbero la loro bellezza”, dice Castellani. Che poi racconta episodi che lo hanno coinvolto personalmente. Esperienze di vita vissuta, storie di cittadini e cittadine che hanno a che fare con l’omosessualità. Perché hanno un figlio o una figlia omosessuale. Perché a scuola hanno un alunno gay. “Quel che conta è soprattutto la dignità della persona”, faggiunge Castellani. “E mi domando perché i giovani considerino la chiesa come ‘omofobica’…”.

Be’, forse è perchè ad oggi gli omosessuali non possano vivere pienamente la propria fede. Forse perché chi è omosessuale e desidera attenersi alle indicazioni della chiesa trova evidenti contraddizioni. Proprio come accade per le coppie di fatto. Forse perché da anni la chiesa può fare qualcosa e invece non lo fa. Quest’apertura suona come un buon auspicio. Perché prima di essere un problema di fede, questo è un problema strettamente legato ai diritti.

gianluca testa
@gitesta

55 commenti

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55 Commenti

  • luciana
    17 novembre 2014, 16:10

    l uomo e grande e felice quando e rispettoso di se e degli altri.chi te lo insegna e solo la parola di dio

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  • anche si
    26 ottobre 2014, 12:25

    Quanta bella gente tra quella preposta ai banchi del perdono e della carità fraterna, sulla base delle proprie interpretazioni aprirebbe nuovame te i tribunali inquisitori. Attenzione la coerenza è un concetto applicabile a tutti i livelli del popolo di Dio…prima di enumerare i diversi concetti ognuno faccia ammenda di sé stesso. Apprezzo i tentativtentativi di apertura mentale e ricordo ai buontemponi amici fidelis cristianis che prima di giudicare dovreste ascoltare il dato umano, l’esperienza e il dolore che la gente si porta dentro. Tre, quattro gay, leggevo, chiedono l’approvazione ecclesiale (interpreto)….bhe da sempre si sa che la condanna nasce da chi non tollera in se stesso ciò che non piace. Non vuole essere un silogismo….Spero che sia chiaro il mio punto di vista….leggere con carità e disponibilità il segno dei tempi…ma dubito di esposti teologici da parte di sepolcri imbiancati.

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  • Fidiaccio
    13 ottobre 2014, 00:01

    Ahahahah! Ma quanti simpatici trolls! Spero…

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  • Pierpaolo
    12 ottobre 2014, 12:12

    Se dunque avete liti per cose di questo mondo, voi prendete a giudici gente senza autorità nella Chiesa? Lo dico per vostra vergogna! Cosicché non vi sarebbe proprio nessuna persona saggia tra di voi che possa far da arbitro tra fratello e fratello? No, anzi, un fratello viene chiamato in giudizio dal fratello e per di più davanti a infedeli! E dire che è gia per voi una sconfitta avere liti vicendevoli! Perché non subire piuttosto l’ingiustizia? Perché non lasciarvi piuttosto privare di ciò che vi appartiene? Siete voi invece che commettete ingiustizia e rubate, e ciò ai fratelli! O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio.

    E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio!

    4. LA FORNICAZIONE

    «Tutto mi è lecito!». Ma non tutto giova. «Tutto mi è lecito!». Ma io non mi lascerò dominare da nulla. «I cibi sono per il ventre e il ventre per i cibi!». Ma Dio distruggerà questo e quelli; il corpo poi non è per l’impudicizia, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. Dio poi, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza. (San Paolo, Prima lettera ai Corinzi 3)
    …e noi rispondiamo a Messa, dopo che il lettore ha detto ‘Parola di Dio’…’Rendiamo grazie a Dio’
    Sì, sì, avete letto bene, PAROLA DI DIO !
    Sapete che facciamo allora ? Visto che abbiamo le ‘fregole’ nel XXI secolo e non sappiamo più distinguere il bene dal male, e non sappiamo più cosa è la castità, il pudore, il rispetto del proprio corpo e di quello altrui, e confondiamo libertà con libertinaggio, e che cavolo, aboliamo la Sacra Scrittura !

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  • Malleus
    7 maggio 2014, 22:40

    A De Benede’ se parli da credente attieniti alle Scritture. Il Catalogo é quelllo. Il resto sono opinioni. Ora va e non peccare piú.
    Ma chissa se é vero che Cristo disse queste cose!

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  • GIOVAN SERGIO BENEDETTI
    7 maggio 2014, 18:55

    Se si apre alle diversità umane è solo una buona cosa, però
    prima di Francesco e dopo Francesco, che differenza fa in merito ai tabù ed ai pregiudizi che giudicano l’attività sessuale, originata da naturali esigenze fisiologiche come un qualcosa da reprimere? Madre Natura o il Creatore hanno associato il piacere all’attività sessuale, ma se volevano che l’attività fosse unicamente finalizzata alla procreazione, avrebbero associato il piacere solo all’evento in cui si perfeziona il progetto di nuova vita, mentre il piacere ne è assolutamente indipendente e una nuova vita è solo l’effetto collaterale invano atteso da molte coppie che desiderano un figlio, e indesiderato nella generalità dei casi, in base al diritto di programmare secondo le possibilità che ognuno ha, la gestione di un ampliamento della propria famiglia,che è un voler bene alla nuova vita, non il contrario

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  • malleus
    7 maggio 2014, 18:01

    A Dante. La Chiesa e’ contro il Peccato. Anche gli atti impuri contro natura. Non vedo perché allora dovremmo sdognare solo quello e lasciari intatto il furto o l’omicidio…
    Santa Caterina da Siena, mistica e dottore della Chiesa rivelava esser un peccato si’ abominevole tanto da esser schifato dagli stessi demoni.

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  • festa mobile
    23 marzo 2014, 18:22

    @Libertario

    Ha ragione, mi scusi. Mi arrendo. Bandiera bianca. Sconfitta su tutta la linea. Di fronte ad una dialettica così bene argomentata non ho speranze. Si vede che lei ha studiato.

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  • Libertario
    23 marzo 2014, 17:46

    @festa mobile

    Volevo dirlo eccome.

    Il tuo tentativo è a dir poco patetico.

    Ti ho fatto innervosire? Ottimo, vuol dire che ho centrato il bersaglio.

    Ora torna pure a leggere quei due scarabocchi scritti secoli or sono e applicali interamente, mi raccomando.

    Così poi ti possiamo rinchiudere direttamente.

    dio è superstizione. Punto e fine.

    Non esistono divinità. Ma solo stolti che hanno bisogno di aggrapparvisi per dare un senso alla propria esistenza, e vorrebbero pure pretendere di essere scientifici nel proprio farneticare.

    Cos’ è che credevate voi cristiani? La terra è piatta e tutto gira intorno alla terra ahah. E pretendete pure di essere credibili dopo secoli di cantonate.

    Fortuna che pur se cattolici a parole, nei fatti i vostri figli sono molto più slegati da dogmi di voi.

    Traditi dal vostro stesso sangue. O solo più razionali.

    Prima o poi mi sbattezzo.

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  • festa mobile
    23 marzo 2014, 16:30

    @Libertario

    Che casino.

    Allora: religione è un termine preso a prestito dalla lingua latina, poi passato in altre lingue indoeuropee. Concettualmente è vuoto: è solo un tag convenzionale per indicare una serie di pratiche e istituti che non hanno nulla in comune tra loro, dagli Stato teocratici come il Vaticano fino ai bantù che saltellano attorno al fuoco nell’Africa nera. Non è possibile rintracciare delle caratteristiche comuni a tutte le cosiddette religioni, come se esistesse un’astratta “religiosità” che poi si declina materialmente in contesti del tutto differenti.

    Soprannaturale ha due sensi: uno popolare, col quale si indicano i fantasmi, i vampiri, e tutto il tiramidietro del folklore locale e non. Uno tecnico, usato in teologia, e che ovviamente dipende dal significato che si dà in primis al termine natura. Quindi non solo non si può confondere il primo senso col secondo, ma bisogna anche mettersi d’accordo prima di tutto su cosa voglia dire natura. Se intendiamo la natura nel senso del complesso dei fenomeni naturali che si verificano nel mondo, è un conto; se invece intendiamo natura nel senso di intima radice costitutiva di un fenomeno o un oggetto, è tutto un altro paio di maniche.

    Superstizione si dice di qualcosa che è creduto contro l’evidenza della razionalità o dei fatti. Naturalmente, perché qualcosa possa essere bollato come superstizione, deve poter essere oggetto di indagine. Quindi, che aspergersi di acqua santa guarisca la psoriasi è una superstizione; l’esistenza dell’anima invece no. I fenomeni religiosi hanno o non hanno contenuti superstiziosi a seconda dei casi. Esistono per contro atteggiamenti superstiziosi in altre forme di pensiero che non la religione: l’economia marxista, superata da un secolo e mezzo di studi e verifiche, è ancora tenuta per vera da sparuti gruppi di credenti che tecnicamente sarebbero atei.

    Quindi la frase “la religione è una superstizione così come altre forme di soprannaturale” non ha alcun significato, ma è solo informata di spirito polemico. E’ come dire “la mamma di Pino è una maiala”: non solo è falsa (difficile che la mamma di Pino sia letteralmente una scrofa), ma non è vero nemmeno il suo senso metaforico, perché qui non si vuole veramente dire che la mamma di Pino va con tutti, ma solo offendere e fare incazzare Pino.

    Libertario quindi non vuole veramente dire quello che ha detto, che non è vero né letteralmente né metaforicamente, ma solo fare incazzare chi lo legge. Restituiamogli il favore: la mamma di Libertario è (indovinate un po’?).

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  • libertario
    23 marzo 2014, 12:58

    Bah, io mi stupisco che ancora esista la religione/superstizione.

    Patetico.

    Già il termine sovrannaturale è una contraddizione in termini.

    Sovrannaturale è il nome che gli umani danno alla loro ignoranza/incompletezza della conoscenza.

    Non vi è niente al di sopra o al di fuori della natura, se qualche specie non terrestre ha influito/creato l’uomo sulla terra questi non hanno niente di divino, semplicemente sono più avanzati di noi.

    Divino dovrebbe essere l’irraggiungibile, ma la conoscenza e la tecnica rendono, a certe condizioni, raggiungibile ogni cosa.

    Nel 2014 giustificare le proprie paranoie basandosi su un cavolo di libro scritto dagli uomini per gli uomini secoli fa è la vera aberrazione. La giustificazione dell’assolutismo, della conservazione. Come se le regole sociali dell’anno 0 fossero le stesso che dell’anno 2014.

    L’irrazionalità e stupidità umana non ha confini.

    “Solo due cose sono infinite, l’universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima.” Albert Einstein

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  • dante
    22 marzo 2014, 14:38

    essere omosessuali non e’ vietato dalla chiesa e dai preti che pure loro non sono casti come invece dovrebbero essere i frati che ne fanno il voto.

    la chiesa e’ molto avanti su queste cose di certo non puo’ correggere la bibbia di quei tempi ma la bibbia e’ una cosa la sua interpretazione ed adattamento un altra altrimenti si farebbe come i GEOVA che non accettano il sangue prendendo tutto alla lettera.

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  • francesco
    22 marzo 2014, 10:37

    @martino la mia omosessualita’ non e’ peccato cosi’ mi dice il prete ..sono ben altri i miei eventuali peccati

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  • MARTINO
    22 marzo 2014, 05:51

    @Francesco: scusa ma se confessi i tuoi peccati, sei pentito e fai il proposito di non peccare più perché non dovrebbe assolverti e darti la comunione? E’ la normalità questa, è quello che la Chiesa chiede ai sacerdoti di fare…

    Sarebbe diverso se tu gli dicessi che hai rapporti omosessuali e non vuoi cambiare vita: allora dovrebbe negarti l’assoluzione perché mancherebbe il pentimento…

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  • francesco
    20 marzo 2014, 21:30

    io sono cattolico ed omosessuale il mio prete lo sa mi confessa mi da’ ostia ed assoluzione sempre..i preti sono piu’ avanti della loro chiesa

    e d’latronde nemmeno i preti hanno il voto della castita’ ma lo sanno in pochi..

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  • anche no
    20 marzo 2014, 19:50

    Ma allora, caro Alef, se non è nemmen cattolico, o di che s’impiccia?

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  • alef
    20 marzo 2014, 15:49

    Urcan…o quanti dotti sapientoni (sputasentenze ) c’enno in giro?
    Aiutoooo!!! Siamo circondati!
    Si credono superiori, perdon tempo a parlassi addosso e un capiscano una sembola di ciò che gli altri vogliono dire, offendono e giudicano tutto e tutti fuorché loro stessi.
    Ma di quale religione fan parte? Non la mia. Grazie a Dio!
    Bon per voi …lo so’ io cosa.
    E ora un perdete tempo a rispondimi che se mi fate mori’ dal ride .un faccio in tempo a pentimmi dei miei tanti peccati e finisco all’ inferno. Pietaaass! M’arrendo.
    Vivete e lasciate vivere.
    Ovvia…Visto che finora s’e’ caxegiato anche troppo…passo e chiudo.u
    Pace e …bene cugini.

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  • MARTINO
    20 marzo 2014, 04:16

    Vorrei far notare che qui nessuno è stato giudicato, semmai alcuni si sono sentiti giudicati dalla propria coscienza quando gli è stato fatto notare che alcuni comportamenti di cui si parlava (rapporti extraconiugali, contraccezione ecc.) sono un peccato, allontanano da Dio.

    Ricordiamo che «è peccato mortale quello che ha per oggetto una materia grave e che, inoltre, viene commesso con piena consapevolezza e deliberato consenso. E’ doveroso aggiungere (…) che alcuni peccati, quanto alla loro materia, sono intrinsecamente gravi e mortali. Esistono, cioè, atti che, per se stessi e in se stessi, indipendentemente dalle circostanze, sono sempre gravemente illeciti, in ragione del loro oggetto. Questi atti, se compiuti con sufficiente consapevolezza e libertà, sono sempre colpa grave.» (Reconciliatio et Poenitentia 17).

    La materia grave è qualcosa di oggettivo, e se un fratello afferma che qualche suo comportamento rientra tra queste materie, o addirittura sostiene di non offendere Dio con tali azioni, abbiamo il dovere di ricordargli che si sbaglia, che la Chiesa insegna altro. Questo però non vuol dire assolutamente giudicare la persona: il giudizio sulla nostra vita lo darà Dio, che conosce i nostri cuori meglio di noi stessi e conosce anche con quale avvertenza e consenso abbiamo commesso certe azioni.

    In sostanza dire questo o quello è peccato non è un giudizio sulla persona, è semmai un atto di misericordia verso chi si riconsoce in certi comportamenti, perché possa pentirsi in tempo e riconciliarsi con Dio.

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  • MARTINO
    20 marzo 2014, 03:10

    @Nicole. Un’apertura al peccato, che anche se non è stata tale così verrà interpretata dai più sprovveduti, può togliere la salvezza dell’anima: ti sembra poco?

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  • Tulipano
    19 marzo 2014, 20:06

    @PERPLESSO LUCCHESE: pienamente d’accordo con te.
    Vorrei anche aggiungere altro: come affermano alcuni saccentoni qui il nostro percarità intelligentissimo Castellani non si può proprio definire
    – né Sorvegliante, perché la condizione della diocesi di Lucca è in degrado avanzato proprio come descritto da Perplessolucchese e un sorvegliante dovrebbe SORVEGLIARE ed INTERVENIRE a migliorare la situazione che invece sta peggiorando
    – nè Pastore, perché il Pastore è alla guida del suo gregge e vi assicuro che né lui né la stragrande maggioranza dei sacerdoti della nostra diocesi mi sembrano adeguate guide spirituali.. come tante altre parrocchie sparse nel territorio immagino, quella del mio paese è sempre serrata, la messa non c’è quasi mai, quando c’è è breve e sbrigativa, festa del patrono cancellata (però non cancella mai le gite parrocchiali, strano..) sala parrocchiale interdetta ai paesani per le adunanze e le feste di battesimi comunioni ecc (stranamente però accordata per festa di capodanno di sbandati 18enni probabilmente figli di papà che godono dei favoritismi del nostro beneamato parroco che l’hanno mezza devastata, o a tombole di carnevale), parroco poco o per nulla disponibile in generale, richieste di matrimoni nella parrocchia spesso ostacolate, visite ad anziani ed ammalati per confessioni e comunioni NESSUNA, abolita definitivamente la pratica della benedizione delle case, RIFIUTO di accompagnare i defunti in preghiera per la tumulazione in cimitero, cancellazione della festa del Corpus Domini e tante altre importanti feste religiose e potrei continuare ancora.. complimenti che Pastori..e siccome Castellani è alla guida proprio di realtà come queste quindi, se approva certe cose anche lui le condivide. Avrà anche il QI di Rita Levi Montalcini ma il suo dovere di capo della diocesi, non lo sta svolgendo come dovrebbe.
    @Signorina Nicole qui non si tratta di pagliuzze e di giovanotti; io, tu cara, e tutti noi laici abbiamo la responsabilità della nostra fede e della nostra anima, ma queste persone hanno anche la responsabilità dei loro parrocchiani no? sennò cosa ci stanno a fare? cosa rappresenterebbero? chi glielo fa fare di farsi preti mica nessuno glielo ha imposto.. possono sposarsi e farsi la propria vita, ma il sacerdozio è una vocazione e moltissimi sacerdoti non ce l’hanno. Invece predicano male e razzolano pure male altro che aperture e chiusure agli omosessuali..
    I nostri “capi” spirituali hanno anche loro, non dico tutta, ma notevole responsabilità della crisi della chiesa cattolica e della perdita fede in generale.

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  • anche no
    19 marzo 2014, 18:04

    Gentile Alef, mi pare piuttosto che certi cattolici non riescano a uscire da una prospettiva cattolica nemmeno per un rapidissima incursione nella realtà.

    L’idea che i gay siano “uomini e donne delle nostre comunità” afflitti da “necessità e sofferenze” che richiederebbero “partecipazione spirituale” è molto pittoresca e senza dubbio consolatoria, ma i fatti, come capita, sono ahimé un po’ più crudi e diversi.

    Gli omosessuali che vorrebbero continuare a vivere la loro vita di credenti all’interno della Chiesa e se ne sentono continuamente respinti sono quattro gatti. La stragrande maggioranza dei gay se ne sta al sicuro all’interno dei propri movimenti e delle proprie organizzazioni, che, essendo nate e cresciute a tal fine, li tutelano molto meglio di quanto non possa fare qualsiasi altra istituzione, come la Chiesa, che si ponga altri fini oltre a quello di rappresentare gli interessi del mondo gay. A rientrare in seno al cattolicesimo non ci pensano neanche lontanamente.

    Ora, la mia domanda, e forse quella di fedeli come Perplessolucchese, è: ma questa Chiesa così aperta, sta facendo un percorso per includere i due o tre gay cattolici finora marginalizzati, oppure sta solo facendo pubblicità gratuita alle posizioni delle organizzazioni lgbt?

    A me Papa Francesco e il vescovo Castellani sembrano dei marchettari, pronti a qualsiasi paraculata per un titolo di giornale. Intendono dire che la teologia cattolica finora ha sbagliato? Lo dicano. Oppure intendono dire che le loro affermazioni si rivolgono esclusivamente a quei fedeli che vivono con disagio il contrasto fra la dottrina e la propria sessualità? Lo chiariscano. Certo, a quel punto il consenso della società te lo scordi. Ma non dovrebbe essere questo lo scopo del pastore. “Voi non siete di questo mondo” – vado a memoria, era forse Carlo Marx?

    Certo che c’è chi si sente lacerato tra la propria fede e le richieste che questa comporta. Ma cosa avrebbe a che fare tutto ciò con i movimenti gay, che non sono espressione della comunità cristiana e non convidono certo i presupposti del cattolicesimo? Chi è che deve sentirsi rassicurato dalle dichiarazioni di Castellani: i fedeli, o Vladimir Luxuria?

    Se queste dichiarazioni sono accolte con entusiasmo da ArciGay, e lasciano molti credenti per l’appunto perplessi, c’è un problema, credo, no? Gesù avrà detto molte cose, ma non ricordo abbia mai consigliato di farsi portavoce dei pagani e allontanare i credenti.
    O è in un passo del Vangelo che ho saltato?

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  • alef
    19 marzo 2014, 16:10

    Penso che il nostro Benedetto Italo, Sorvegliante e Pastore (questo e’ il significato di “vescovo ” per chi non lo sapesse ) della Chiesa di Lucca, sia piu’ Intelligente, conosca bene e partecipi spiritualmente ma anche in modo fattivo alle necessita’e alle sofferenze degli uomini e donne delle nostre comunità, meglio di quanto facciano molti dotti sapientoni sputasentenze presenti sul territorio.

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  • Nicole Ghirardi
    19 marzo 2014, 15:14

    Scusate ma un’ “apertura” cosa toglie agli altri? nulla!
    Al contrario una “chiusura” implica un’esclusione.

    Certo che voi cattolici per certe cose siete veramente eccezionali, come diceva quel giovanotto dei vangeli, riuscite a vedere la pagliuzza negli occhi altrui e non la trave nei vostri!

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  • PERPLESSOLUCCHESE
    19 marzo 2014, 13:48

    @MARTINO: Non c’è dubbio, sono d’accordo con te, io intendevo che è un diritto poter scegliere di avere e di allevare dei figli, poi ovviamente tutto nelle nostre vite è frutto del volere del Padreterno, ed è Lui che decide o meno di farci la grazia di questo dono immenso.
    La cosa più angosciante è dover assistere alla decadenza della famiglia tradizionale, decadenza FORTEMENTE voluta da chi ci “governa”; la famiglia nel senso cristiano, L’UNICA vera famiglia è sempre più discriminata socialmente, economicamente, in tutti in modi possibili a favore di ridicoli modelli deviati che con la famiglia non hanno NIENTE a che vedere. Ecco perché (solo io?) trovo allarmante che pure i Signori Arcivescovi invece di occuparsi dei problemi SERI, preferiscono rivolgere altrove la loro attenzione, addirittura approvando ed incoraggiando proprio ciò che porterà alla al peggioramento delle condizioni attuali…

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  • BLU
    19 marzo 2014, 11:58

    Vorrei ricordare a tutti i Cattolici che la Cristianità non è rappresentata solo dal Cattolicesimo.
    La Chiesa Valdese è molto aperta su questo tema.

    “Il sinodo […] esprime con forza la sua convinzione che le parole e la prassi di Gesù, così come esse ci sono testimoniate negli Evangeli, non possono che chiamarci all’accoglienza di ogni esperienza e di ogni scelta improntate all’amore quale dono di Dio, liberamente e consapevolmente vissuto e scelto”

    Per chi volesse approfondire suggerisco: http://www.chiesavaldese.org/pages/archivi/mat_discrim.php

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  • kg2w
    19 marzo 2014, 10:10

    @PERPLESSOLUCCHESE
    Finalmente un esperto teologo spiega all’arcivescovo cosa deve o non deve fare, grazie mille.
    Dovrei far notare qualche imprecisione ma di nuovo credo sia inutile

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  • MARTINO
    19 marzo 2014, 03:48

    @PERPLESSOLUCCHESE: attento, i figli non sono un diritto, sono un dono. Si ha invece il diritto ad essere messi in condizione di poterne accettare.

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  • PerplessoLucchese
    18 marzo 2014, 18:59

    Desidero rivolgermi direttamente al Sig. Arcivescovo: Innanzi tutto tengo a precisare che spero davvero tanto che Lei non faccia parte di quel “fumo di satana” entrato nella chiesa per citarLe Paolo VI.
    Sig. Arcivescovo, non ce ne importa niente di queste fesserie. Sono cose di nessuna importanza mi creda. Personalmente mi sono immensamente scocciato di sentir parlare di diritti di gay lesbiche e via dicendo. Ha notato che ci sono tanti problemi nel nostro paese e nella Sua diocesi? sa che ci sono tante famiglie CRISTIANE con grossi problemi economici? sa che ci sono famiglie CRISTIANE che rinunciano a fare figli perché è diventato un lusso mantenerli quando invece è un diritto averne ed un dovere crescerli in modo sano? e poi parliamo di matrimoni e adozioni ai gay?! “se tutti i fiori fossero uguali, i prati perderebbero la loro bellezza” dice Lei, ma e’ la bellezza della famiglia come Dio desidera che stiamo perdendo, se ne rende conto..la gente si sposa sempre meno e preferisce deboli e traballanti convivenze al matrimonio.. le persone, le famiglie cattoliche che sono il PILASTRO della nostra società sono in profonda crisi perché hanno perso la bussola, i valori, la spiritualità vacilla..
    Piuttosto penso che sarebbe doveroso da parte Sua dire ai Suoi parroci di star vicino alle famiglie, di star vicino ai bambini ed ai giovani di questa società sbandata..abbiamo bisogno della parola di Dio, abbiamo bisogno di giganti come Don Bosco, di Curati d’Ars, di sacerdoti che compiono una missione: quella di aiutarci nel cammino della vita. Parli di Eucaristia, di confessione, non di inseguire ideali omosessuali che ci propinano tv musica e mass media di oggi.. impari anche Lei cos’è veramente importante per la nostra anima, non per le cose terrene..sia un pastore di anime non un divulgatore di ideali che vanno contro la natura umana..noi.. si ci sono, ci sono sempre stati, e allora? abbiamo bisogno di vederli baciare davanti agli altari? mi sembra una provocazione insignificante.. abbiamo bisogno che questa gente prenda le redini del mondo? no. Si ricordi dell’episodio biblico di Sodoma, lo ha letto? se lo ricorda? un’intera città fu annientata dal Padreterno proprio perché tutti erano diventati peggio delle bestie. Perché avevano perso tutti i valori..e quando si arriva a quel punto non c’è più ritorno.. e purtroppo il mondo sta proprio andando in quella direzione. Se Lei non crede alla Bibbia sarebbe meglio lasciasse la Sua scranna ad un Arcivescovo che possa chiamarsi tale. Io giro nella Sua diocesi, sa? Ci sono infiniti problemi, come ce ne saranno in tutte le altre ma io le porto l’esempio della sua perché Lei è alla guida della diocesi di LUCCA..Ebbene, tanti preti si rifiutano di battezzare i bambini sa? prima bisogna fare ai genitori degli inutili corsi pre-battesimo..IL BATTESIMO E’ UN VOSTRO DOVERE E UN DIRITTO DI TUTTI I BAMBINI!per non parlare di corsi pre matrimoniali infiniti per le (sempre più scarse) coppie che stanno per decidere di sposarsi…ai tempi dei nostri vecchi parroci, manco ci pensavano a queste cose..almeno parlassero del vangelo..parlano per lo più di misure anticoncezionali e possibilità di divorzio e annullamento dei matrimoni..i funerali proprio non li vuole fare nessuno, a volte sono pure rimandati alla messa domenicale per risparmiare sul numero delle celebrazioni…le chiese sono sempre chiuse, sempre sempre sempre anche se si volesse entrare per dire una preghiera sono sempre chiuse nessuno le apre..le messe poi si sono ridotte all’osso ma non solo per la scarsità di sacerdoti, ma per la scarsità della loro voglia di fare…in moltissime chiese della sua diocesi i tabernacoli che DEVONO essere nel centro della chiesa e dell’altare maggiore sono relegati in punizione in qualche angolo recondito ai lati della chiesa..ma davvero il SS Sacramento si merita di stare in castigo? ed al suo posto nientepopòdimeno che il trono del pretuncolo di turno che sembra un attore nel centro della scena teatrale.. la comunione e la confessione agli anziani e ammalati..ma quando mai? al limite facciamole distribuire da laici..meglio le gite parrocchiali eh!! se uno si vuole confessare deve girare tutta la diocesi per trovare qualcuno che di solito, abbastanza seccato e molto svogliato ti riceve in fretta e furia dandoti poca udienza..e invece la gente ha bisogno di sfogarsi, di farsi aiutare, di parlare di cose spirituali..le processioni paesane sono quasi tutte sparite specialmente nei paesi più piccoli..”non c’è tempo siamo in pochi” la scusa ufficiale..mentre spesso passano le serate a cena fuori o a ballare, si li ho visti.. ho visto, sempre nella Sua diocesi caro Sig. Castellani preti che facevano messa assai alticci, altri che parlavano nell’omelia di quanto avevano mangiato bene la sera prima alla sagra di paese, uno addirittura durante un’omelia disse che “la Madonna è come tutti noi” (spero di riferisse a quell’idiota della cantante, perché della Madre di Dio sia noi laici, che voi religiosi siamo lontani secoli luce) e il colmo dei colmi il prete della mia unità pastorale che è veramente il genio assoluto, e che vedrei benissimo a fare il pr in discoteca perché farebbe meno danni di quelli che sta facendo, un giorno cancellò la messa domenicale delle 11 per sostituirla, allo stesso orario con un incontro dal titolo “Vale ancora la pena di partecipare alla messa?”. Conclusione: i sacerdoti non sanno manco lontanamente essere sacerdoti.
    Mi dica, sig Arcivescovo, ma stiamo scherzando? per favore, cominci ad occuparsi di cose serie, perché le assicuro che ne abbiamo bisogno..e’ proprio per questo motivo che la gente, a parte molti “sepolcri imbiancati” si sta allontanando dalle chiese via via sempre di più…e comincio a sospettare che per qualche motivo, che solo voi della casta conoscete, sia davvero questo il vostro intento.

    RISPONDI
  • MARTINO
    18 marzo 2014, 17:44

    @ALEF, Credo che tu abbia frainteso la misericordia di Dio: “la misericordia di Dio non è una dispensa dai comandamenti di Dio e dalle istruzioni della Chiesa” (Card. Müller, Prefetto della CDF). Se così fosse verrebbe meno la giustizia di Dio, ma Dio può essere forse ingiusto?

    La misericordia di Dio si incontra nel confessionale, dove ci aspetta per accogliere il nostro pentimento e il proposito sincero di non peccare più, ci aspetta come il padre aspettava il figliol prodigo! Ma se continuamo a peccare, pretendendo poi di salvarci comunque grazie alla misericordia, finiremo invece per sperimentare la giustizia, perché di fatto ci saremo chiusi alla Misericordia, l’avremo rifiutata! Questo è un tempo di misericordia, preghiamo per avere la grazia di vedere con chiarezza quali sono i nostri peccati, pentirci, confessarli e cambiare vita cioè convertirci.

    RISPONDI
  • alef
    18 marzo 2014, 15:52

    MARTINO Dio abbia pieta’ di chi si pone al suo posto e senza pieta’ giudica e condanna.
    Io non ho la presunzione della mia salvezza, la spero tuttavia e con le mie debolezze mi affido con fiduciosa speranza al suo Amore e domando conversione continua…
    Siamo amici dice Gesù non schiavi. Figli, non servi sciocchi
    Leggiti con animo pietoso Luca. 6,36/38.. . Preghero’ perché lo Spirito ti guidi nella comprensione .
    Pace e bene fratello

    RISPONDI
  • NO
    18 marzo 2014, 12:55

    no hai matrimoni dei gay in chiesa è contro ogni logica

    RISPONDI
  • tom
    18 marzo 2014, 09:53

    Nel nostro secolo i credenti cercano di farsi la propria religione a immagine e somiglianza, è questo il problema.

    RISPONDI
  • MARTINO
    18 marzo 2014, 03:26

    @ALEF come puoi dire che i sacerdoti non toccano con un dito certi pesi quando sono anch’essi chiamati alla castità? E dovendo vivere la castità nel celibato devono praticare l’astinenza per tutta la loro vita, non per alcuni giorni! Tanti sposi, in grazia di Dio, testimoniano invece che questo è un giogo lieve! Certo se si vive nel peccato anche il minimo sacrificio diventa un fardello insopportabile… Se per te avere rapporti solo nei periodi infecondi (lecito quando ci siano ragioni valide per non ricercare una gravidanza) è un peso così grande, domandati se sei aperta alla grazia di Dio…

    La contraccezione è un peccato grave, la Chiesa insegna questo. Ovviamente nessuno ti impone di ascoltarla, ma la presunzione di salvarsi senza merito è un peccato contro lo Spirito Santo, è una condizione di rifiuto di Dio che se mantenuta fino alla morte sarà insanabile! Porterà all’inferno.

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  • damiano
    17 marzo 2014, 19:25

    a quei tempi se non ti rimaneva incinta la moglie ti faceva andare con un altra donna DIO PER AVERE un figlio.

    RISPONDI
  • alef
    17 marzo 2014, 18:56

    Oh MARTINO…lasciamo perdere cosa sia lecito o meno nelle camere da letto, perché nel matrimonio eterosessuale gli sposi devono valorizzare e “fare buon uso del discernimento proprio del Sacramento.
    Quindi essendone essi stessi ministri , stabiliscono senza ingerenze esterne come amministrare e vivere la propria vita intima.
    Compreso l’uso o meno dei contraccettivi.Perché non si può imporre agli altri pesi che non si toccano con un dito. Come dice Gesù riguardo ai farisei.
    Come pure il ricorso ai cosiddetti ” metodi naturali”, che di naturale han ben poco, perché l’astinenza sessuale tra coniugi può esserci come dice San Paolo, solo temporaneamente, di comune accordo per dedicarsi solo alla preghiera. Quindi il difficile (per averlo provato) ricorso a tali metodi ha una forte valenza ipocrita.
    Per quanto riguarda gli omosessuali, personalmente non mi riguarda,e secondo come ne disapprovo certi atteggiamenoti ma penso che altrettanto per loro sia difficile vivere una reazione da angeli.
    E il giudizio a riguardo non spetta a nessuno di noi. Solo il Signore ci giudichera’ si’, ma sull’Amore. Per Lui e per il nostro prossimo.
    Infine…il male di questo nostro secolo non e’ il fatto di aver smarrito il senso del peccato, ma quello di non comprendere e vivere un rapporto filiale col Padre. Un Padre che ci ama, ci perdona e attende fiducioso il nostro ritorno.

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  • GIOVAN SERGIO BENEDETTI
    17 marzo 2014, 17:15

    @ ANCHE NO la doppia morale cattolica, come sempre, è peccato in teoria, poi la pratica la convenienza e le circostanze consigliano di di apparire tolleranti, ipocrisia e basta.

    RISPONDI
  • nidocemo
    17 marzo 2014, 16:13

    @MARTINO.
    Io la vedo così… Qualunque sia un “amore”, dove non c’è intrigo ne inganno… va bene!!!! Il sacramento del matrimonio unisce, questo “stato”. E’ ovvio che l’uniome tra due persone di pari sesso non possa procreare.. ma non per questo credo che siano dei “dannati”.
    Sono semplicemente due persone che si amano, ti ripeto, senza intrigi, doppi fini, o inganni.
    E’ un concetto difficile per la nostra società… ma non impossibile.

    Saluti

    RISPONDI
  • MARTINO
    17 marzo 2014, 15:47

    @Andrea: I rapporti coniugali non devono essere necessariamente finalizzati alla procreazione, devono essere aperti alla vita, questo sì. Significa in sostanza che è lecito avere rapporti anche durante i periodi naturalmente infecondi.

    Tu dici di non “sentire” il peccato, ma il peccato non è accompagnato necessariamente dal senso di colpa. Il più grande peccato di questo secolo forse è proprio la perdita del senso del peccato…

    RISPONDI
  • Andrea
    17 marzo 2014, 13:43

    @Martino
    Io credo che la visione del sesso come un peccato a meno che non sia fatto con fini procreativi debba essere rivista. Il sesso se fatto con sentimento e non solo dettato da un inpulso sessuale non è altro che l’apice un rapporto di amore. Io mi sento nel peccato solo quando faccio sesso tanto x farlo. Da quando ho un compagno che amo e con cui condivido il mio credo nonostante lui sia ateo, non mi sento nel peccato quando condivido con lui il momento più bello di un’unione intima!

    RISPONDI
  • anche no
    17 marzo 2014, 11:11

    Mi pare ci sia un po’ di confusione. Cerchiamo di ristabilire una base minima di discussione.

    Di cosa stiamo parlando? Di omosessualità in generale, di atteggiamento della Chiesa verso i gay, o di teologia morale?

    Partiamo dalle risposte facili. Per la teologia cattolica i rapporti carnali omosessuali sono un grave peccato. Punto. E’ così da san Paolo in poi, e così continuerà ad essere. La ragione è da ricercare nell’antropologia del catechismo cattolico, e non può essere facilmente rimossa senza alterare altri aspetti fondamentali della dottrina, quindi su questo c’è poco di cui discutere.

    Per quanto riguarda l’atteggiamento ecclesiastico, è stato finora di sostanziale allontanamento ed esclusione, anche se a dire il vero non ovunque. Non c’è motivo per cui le cose non debbano cambiare. Il problema rimane quello esposto sopra: se il mondo gay si porrà in modo conflittuale con la Chiesa, tentando di ottenere un riconoscimento della propria sessualità come ha già fatto in passato con la psicologia, urterà contro uno scoglio invalicabile e si limiterà a generare un irrigidimento delle posizioni più dannoso che altro.

    Veniamo al sodo. Ad oggi, e nel quadro di un riduzionismo biologico che riconduce ogni comportamento a una manifestazione della biochimica umana cui è sotteso come grande quadro teorico l’evoluzionismo, l’omosessualità non ha una spiegazione. Certo, esiste in molti animali. Ma questo significa poco. Gli animali nascono zoppi, ciechi, sordi, proprio come gli uomini, e non per questo qualcuno dice che essere orbo da un occhio è normale o naturale.

    Quindi, quando si parla di omosessualità e scienza, si parla di nulla. Per circa 50 anni, la psicologia ha etichettato l’omosessualità come perversione; e ha poi cambiato idea solo in seguito al cambiamento della temperie culturale americana. I cosiddetti studi su questo argomento sono in sostanza sondaggi e raccolte di dati statistici che poco dicono. Nessuno ha idea di come rendere coerenti teorie bizzarre sullo spettro della sessualità umana che assumerebbe ogni giorno nuove sfumature, con il dato di fatto materiale che biologicamente la razza umana si presenta in due varianti sessuali e non dodici o tredici.

    Lascerei quindi perdere ogni tentativo di chiamare in causa la scienza. Ci sono buone motivazioni per ritenere che l’omosessualità, intesa come comportamento innato, sia una variante anomala della sessualità umana interpretabile al limite come un errore, ma senza averne indagato le cause biologiche in modo più accurato è impossibile pronunciarsi in maniera definitiva.

    Resta il fatto che il politicamente corretto gay friendly rischia di fare più vittime dell’omofobia. La recente decisione della World Bank di sospendere gli aiuti all’Uganda in seguito alla nuova legislazione repressiva contro gli omosessuali mi sembra un buon esempio di questa assurdità. Al di là del fatto oggettivamente folle per cui l’agenda politica mondiale debba essere approvata dai movimenti gay per essere accettabile, il rischio ora è creare una contrapposizione che spinga i paesi culturalmente meno avanzati verso derive antidemocratiche.

    E soprattutto, ricordiamoci dell’immortale detto della saggezza popolare, che su questo come su altri argomenti ha sempre avuto, in fondo, l’ultima parola: “Sono tutti f——i col posteriore degli altri”.

    RISPONDI
  • GIOVAN SERGIO BENEDETTI
    17 marzo 2014, 11:06

    un passo avanti, ma ammettere che in passato si è sbagliato e che anche la Chiesa essendo fatta di uomini è fallibile, mai?

    RISPONDI
  • MARTINO
    17 marzo 2014, 10:45

    @NIDOCEMO io leggerei attentamente quello che ha detto Papa Francesco, che è ben diverso da quello che è passato attraverso i giornali. L’esercizio della sessualità è e rimarrà sempre qualcosa di puro e santo solo all’interno del matrimonio.
    Poi che l’«opera del diavolo si insinuerà anche nella Chiesa in una maniera tale che si vedranno cardinali opporsi ad altri cardinali, vescovi contro vescovi» non è una novità, anzi ormai andrebbe declinato al presente e la Madonna con queste parole ci ha avvertiti per tempo. Sta ad ognuno poi saper ascoltare il Papa o preferire invece il primo pastore cieco pronto a farlo finire in un fosso assieme a lui…

    RISPONDI
  • alef
    17 marzo 2014, 09:37

    Per la Chiesa Cattolica l’ unico ” esercizio” ammesso della sesssualita’ e’ quello all’ interno del Sacramento del Matrimonio ovviamente tra uomo e donna.
    E qui si aprirebbe un capitolo infinito che e’ meglio lasciar perdere…
    Quello che il credente deve fare e’ lasciare aperto il proprio cuore all’azione dello Spirito Santo che ci indica il cammino da seguire.
    Una cosa e’ l’interpretazione letterale delle Sacre Scritture, un’altra e’ l’affidamento che ad esse va dato. Anche perché sta scritto che “la Lettera uccide, ma lo Spirito ne da vita’.
    E poiché Cristo ci ha redenti TUTTI nel suo sangue, noi tutti siamo chiamati alla Salvezza e alla gioia senza fine.
    Chi siamo noi per giudicare la vita intima del nostro prossimo ?
    Guai a coloro che si credono migliori degli altri, perché in loro non c’e’ posto per la Salvifica Misericordia divina.

    RISPONDI
  • MARTINO
    17 marzo 2014, 08:44

    @Andrea: fai attenzione, la Chiesa non ha mai detto che gli omosessuali siano un abominio, mi dispiace che la disinformazsione mediatica ti abbia portato a pensare questo e a non sentirti accolto. La Chiesa insegna che sono un abominio i rapporti sessuali contro natura, come del resto insegna che sono gravemente disordinati i rapporti eterosessuali contrari alla natura dell’uomo (pensa ai rapporti anali). Insegna anche che qualsiasi rapporto extraconiugale è peccaminoso, e non per questo gli uomini e le donne si sentono giudicati o abominevoli, dovrebbero sentirsi così quando peccano però! Sarebbe un buon inizio per convertirsi…

    Sarebbe una falsa misericordia dirti che puoi comportarti come vuoi e restare in amicizia con Dio: non si può accogliere Dio nel nostro cuore e contemporaneamente continuare ad offenderlo, e addirittura pretendere di essere nel giusto davanti a Dio…

    «Chi osserva i suoi comandamenti dimora in Dio ed egli in lui. E da questo conosciamo che dimora in noi: dallo Spirito che ci ha dato.» Giovanni 3,24

    Chi osserva i suoi comandamenti.

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  • nidocemo
    17 marzo 2014, 08:36

    Papa Francesco è un grande… ed è grande la sua rivoluzione.
    Finalmente si dà un senso all'”amore”, qualunque esso sia.
    E che questo non sia un concetto troppo grande, per menti troppo ottuse.

    Una preghiera per Papa Francesco.

    Saluti

    RISPONDI
  • Martino
    17 marzo 2014, 03:35

    Essere omosessuali (ovvero provare un’attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso) non è un peccato, ma avere rapporti omossuali lo è.
    Le persone omosessuali sono chiamate alla castità.
    San paolo lo dice esplicitamente: «O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, 10 né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio»?
    Quindi dobbiamo vedere cosa intendesse dire effettivamente il Vescovo: se manifestare quel rispetto, quella compassione e delicatezza che il Catechismo chiede di riservare a chi ha queste tendenze o approvare le relazioni omosessuali, con annesso esercizio della sessualità (ma io non lo credo); in quest’ultimo caso Gesù ci ricorda: «Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!». Badate bene: tutti e due!

    RISPONDI
  • AMMONIO
    17 marzo 2014, 02:55

    La chiesa cattolica, su questo tema, finirà per fare, prima o poi, quello che molte chiese protestanti stanno già facendo. D’altro canto l’omosessualità C’E’ e C’E’ SEMPRE STATA. Inutile fare gli struzzi.

    RISPONDI
  • ANDREA
    17 marzo 2014, 01:36

    Io credo che l’Antico Testamento sia un testo parecchio complesso che deve essere letto considerando anche il periodo in cui è stato scritto e i continui e ripetuti passaggi che lo hanno portato fino ai giorni nostri. Se leggi alcuni passaggi della Bibbia – ‘Per sei giorni si lavorerà, ma il settimo sarà per voi un giorno santo, un giorno di riposo assoluto, sacro al Signore. Chiunque in quel giorno farà qualche lavoro sarà messo a morte’. (Esodo 35:2) per fare un esempio – ti rendi conto che hanno necessariamente bisogno di un’interpretazione ed è proprio la Chiesa stessa che aiuta i suoi fedeli in questo difficile compito. Ora seguendo l’insegnamento di Nostro Signore alcuni ecclesiastici hanno finalmente compreso il concetto di amore che sta alla base del messaggio evangelico e si sono aperti verso quelle persone che come me, nonostante la propria omosessualità, non hanno mai smesso di credere in Dio e nell’Amore che suo figlio ci ha dato. Vorrei solo che tu capissi che non siamo un abominio ma che siamo semplicemente figli di Dio.

    RISPONDI
  • nicola
    17 marzo 2014, 01:06

    Concordo con marco.ognuno ha il diritto di dire la propria opinione.ma deve avere l onesta intellettuale di presentarla come la propria opinione.senza scomodare la scienza.

    RISPONDI
  • alef
    17 marzo 2014, 00:48

    Anche perché i muri invalicabili son frutto delle chiusure mentali dell’uomo.
    Niente e nessuno ci possono.
    Che Dio mi fornisca continuamente di picconi.

    RISPONDI
  • piero
    17 marzo 2014, 00:25

    gay non è malattia o devianza ma gusto sessuale..devianza è la mafia il terrorismo..la violenza sui deboli ad esempio…così come la Chiesa e’ una devianza dalla vera parola di Dio che non è a disposizione delle chiese ma per chi è puro di cuore.

    RISPONDI
  • illucchese
    16 marzo 2014, 23:34

    L’omosessualità è una devianza condannata pure dalla Sacra Bibbia.Poi che il perdono di nostro signore sia infinito è un altra cosa,ma da qui a dire che l’omosessualità sia normale e va accettata è un altra cosa.Mi spiace la vostra propaganda si ferma di fronte a muri invalicabili.

    RISPONDI
  • Marco
    16 marzo 2014, 23:11

    @illucchese

    senti, le tue opinioni sono tue personali e non ho certo voglia/tempo di stare a confutarle.

    non tentare però di dare una simil parvenza scientifica alle tue convinzioni definendo l’omosessualità come una “malattia della psiche”. Non è una malattia, lo dice la scienza.

    dì, semplicemente, che la pensi così e basta.

    il mondo se ne farà un ragione e continuerà a girare attorno al sole.

    RISPONDI
  • alef
    16 marzo 2014, 22:54

    Caro LUCCHESE, continua pure a ritenere valido solo il tuo parere, se ti piace ti rassicura e soprattutto ti fa comodo crederci. Ma ricordati che il Signore Gesu’ ci ha detto che con lo stesso metodo con la quale giudichiamo saremo giudicati, e nel Vangelo di Matteo ci dice “Imparate da me cosa vuol dire misericordia io voglio e non sacrificio”.
    Solo Dio vede e giudica il nostro cuore e le nostre azioni.
    Gioisco, mi rallegro e ringrazio di tutto cuore il Vescovo Italo.
    Finalmente!

    RISPONDI
  • illucchese
    16 marzo 2014, 20:43

    Questo articolo è fuorviante.L’omosessualità è una devianza,non si può chiamare diversamente è una malattia della psiche.Per fortuna per la chiesa è ancora un peccato mortale da combattere ed isolare. Che ne dicono i vaticanisti di turno,anche il vescovo dubito che nel suo discorso volesse giustificare l’omosessualità,andrebbe contro la stessa bibbia,quindi non metteteli parole in bocca.Un conto è accogliere i gay come peccatori nella casa di dio che perdona tutti,ma bisogna essere consapevoli del peccato che si compie non fare orecchie da mercante.

    RISPONDI

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