Teatro del Giglio: la maggioranza riconoscerà il debito fuori bilancio a patto di una verifica sulle responsabilità

LUCCA, 17 dicembre – E’ rimpallo di responsabilità fra Teatro del Giglio e Palazzo Orsetti sui debiti fuori bilancio che dovranno essere riconosciuti nella seduta del Consiglio comunale di questa sera.

Semplificando molto i termini della questione, i debiti fuori bilancio sarebbero sempre stati comunicati dal Teatro al Comune, ma il Comune non li avrebbe presi in considerazione. E’ questa la versione che ha dell’incredibile ma che è accreditata da alcune fonti autorevoli nella quale si testimonierebbe la completezza e correttezza dei documenti contabili passati al Comune dall’azienda speciale nella quale Paolo Scacchiotti ha svolto prima il ruolo di presidente del collegio dei sindaci revisori e oggi quello di presidente del CdA.

I documenti c’erano e non sono stati letti ma l’amministrazione sarebbe stata colta dunque di sorpresa proprio per il mancato avviso di uno degli uomini più vicini al sindaco Tambellini durante la campagna elettorale del 2012 e su questo punto che sta facendo discutere sommessamente anche i membri della maggioranza, hanno attaccato ieri in Commissione partecipate gli esponenti dell’opposizione Marco Martinelli (Forza Italia) e Nicola Buchignani (Liberi e Responsabili). Martinelli ha chiesto di posticipare la discussione in Consiglio per permettere ai consiglieri di approfondire i documenti e di discutere con maggior attenzione l’approvazione dei bilanci del teatro ma la richiesta è stata bocciata.

Nel suo intervento l’assessore al Bilancio Enrico Cecchetti ha rigettato sulle passate amministrazioni la responsabilità della formazione del debito che sarebbe nato addirittura a partire dall’esercizio 2005: un atto di chiarezza, ha detto, di cui bisogna essere grati a questa amministrazione, concetto condiviso e approfonduto dal consigliere PD Alessandro Bertolucci.

Dal punto di vista politico sembrano rientrare i mal di pancia all’interno della maggioranza dove alcuni consiglieri avevano minacciato ieri l’intenzione di disertare l’aula qualora il riconoscimento degli 823’000 euro non avesse avuto conseguenze politiche chiare, con il rischio di condividere responsabilità  sanzionabili da eventuali interventi della Corte dei Conti. In pratica l’ordine del giorno che verrà sostenuto della maggioranza si limiterà alla presa d’atto dell’esistenza del debito subordinando l’eventuale liquidazione da parte del Comune a una due diligence richiesta dal sindaco e volta a chiarire eventuali responsabilità soggettive del debito.

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6 Commenti

  • tom
    18 dicembre 2013, 14:45

    Bastra contributi pubblici, che gravano su imprese e cittadini, questo sistema ha portato l’italia ad esser un paese fuori mercato. i cinesi ringraziano.

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  • AMMONIO
    18 dicembre 2013, 05:21

    MARCO, centralista…. forse hai letto male…. Era una provocazione, ora te la spiego in modo serio.

    Niente da dire sul fatto che lo stato riconosca maggiori stanziamenti a realtà storiche di città importanti. Niente da dire dunque sul fatto che, ad esempio, il Maggio Musicale Fiorentino, si pappi una ventina di milioni all’anno di soldi statali.

    Detto questo ho invece MOLTISSIMO da dire sul fatto che il Maggio, dopo aver preso i 20 milioni, si ritrovi con 35 milioni di debiti. Ho MOLTISSIMO da dire sul fatto che il Maggio abbia assunto quasi 500 persone (a stipendio fisso). Ho MOLTISSIMO da dire sul fatto che il Maggio venga a questo punto salvato dalla LIQUIDAZIONE a suon di soldi pubblici e statali. Se il governo salva il Maggio, salvi anche il Giglio. Oppure NON SALVI NESSUNO.

    Per me va benissimo se NON SALVA NESSUNO. Se poi Lei, caro MARCO, intende il federalismo (magari sarebbe un giorno il caso di spiegare il significato del termine) come una cosa per cui a Pisa o a Firenze si ricevono milioni dal governo e dalla regione, mentre a Lucca, quando si sbaglia, si deve pagare noi…bah, se per Lei il federalismo è questo SE LO TENGA. Con un federalismo di tal sorta i lucchesi (e gli altri fessi come loro a giro per l’Italia) pagano due volte. Infatti il governo usa anche le loro tasse per sanare le fondazioni liriche, mentre il comune usa sempre le loro tasse per sanare il Giglio. Ehm… il federalismo sarebbe un po’ diverso da questa roba.

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  • oscare
    17 dicembre 2013, 18:40

    rendiamo pubblici tutti i mesi gli emolumenti (ossia le buste paghe -ovvero ciò che percepiscono )di tutti quelli che lavorano “per” e sono pagati con soldi pubblici (compreso dipendenti comunali ,provinciali,guardia di finanza, ufficio entrate ufficio del registro,archivio di stato,holding, partecipate, consorziate ,consorzio del bientina ,municipalizzate,gli amici fratelli cugini sorelle gli amanti e le amanti di non solo le categorie come sopra ma ci aggiungerei anche i politici di mestiere sia locali che nazionali (ripeto tutti quelli che vengono pagati con soldi pubblici)e vedrete “LA LUCE “anche senza bisogno della spigazione del commercialista .Meditate ,gente,meditate….

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  • marci
    17 dicembre 2013, 10:55

    appare chiaro che la gestione del teatro deve passare di mano cioè il presidente in primis deve dimettersi e passare ad una verifica seria di chi e quando ha avuto responsabilità amministrative

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  • Marco
    17 dicembre 2013, 10:06

    @AMMONIO

    certo fa sorridere leggere che chi parla sempre di indipendenza di lucca, di diversità rispetto alle altre città toscane etc.etc. al momento di fare i conti ed aprire il portafoglio si riscopre centralista.

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  • AMMONIO
    17 dicembre 2013, 04:06

    Quanto ha stanziato il governo per “salvare” lo strafallito Maggio Musicale Fiorentino di pavoliniana memoria??? Lo sapete quanto hanno stanziato??? Il Giglio ha i debiti?? Bene. Si chieda al governo un decimo di quanto dato al Maggio e vedrete che il Giglio non avrà più debiti. Ardisco anzi pensare che dai debiti passerà all’attivo. Mi dispiace cari concittadini, l’Italia che questa strisciante rivoluzione sta costruendo è un’Italia fatta da città di serie A, città di Serie B e città di serie C. Nelle città di serie A si può continuare a sprecare. Tanto le tasse prelevate ai cittadini di serie B e C saranno utilizzate per salvare capra e cavoli. Amen.

    Eh bien, mon prince, MASSA et Lucques ne sont plus que des apanages, des “pomestja” de la TOSCANE.

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