La truffa corre via mail e ha la forma di un’eredità da un parente sconosciuto

LUCCA, 5 novembre – Per ora, a Lucca, è un caso. Uno solo, ma tanto basta ai carabinieri per lanciare l’allarme su una truffa sempre più diffusa e aprire un’indagine. La truffa arriva direttamente alla casella di mail, proveniente dalla Gran Bretagna sotto forma di una lettera di un sedicente avvocato annuncia la ‘grande notizia’: un uomo (sconosciuto, ovviamente) è deceduto e, guarda caso, non ci sono altri parenti che possano ereditare se non il destinatario della mail.

Si, certo, tutti diranno: ‘Beh, ma come si fa a credere a una lettera del genere?’. Ma se queste truffe continuano ad essere fatte e continuano a mietere vittime, un motivo ci sarà: in fondo tutti pensano di poter avere il gran colpo di fortuna, magari sotto forma di un’eredità piovuta dal cielo. Inoltre, questa lettera è solo il primo passo di una truffa che si annuncia ben strutturata. Qualcuno, infatti, non fosse altro per curiosità, risponde. Magari chiedendo chi sia quella persona di cui si annuncia la dipartita. Ed è a quel punto che la truffa prende forma.

Il sedicente avvocato, stabilito il contatto con il ‘pollo’ di turno, inizia a spedire una credibile documentazione della parentela di questa persona sconosciuta con l’aspirante destinatario dell’eredità.

Per dare una mano di vernice benefica alla vicenda, l’avvocato dice di essere vincolato dalla volontà del caro estinto di dare il 20 per cento di quanto ereditato in opere di bene a suo nome. Beh, ovviamente anche l’avvocato vuole guadagnarci qualcosa e dice che il restante se lo potranno dividere al 50 per cento tra il parente e il principe del Foro.

Una richiesta nemmeno poi troppo esosta, deve pensare a quel punto il ‘pollo’, già caduto nella rete del truffatore: del resto, se fosse stato un avvocato bramoso di soldi, si sarebbe tenuto tutti i quattrini, senza andare a cercare un parente così lontano. E il ragionamento non fa una grinza. Peccato però che non ci sia né defunto né eredità. Quello che però c’è è la richiesta di un contributo per spedire la documentazione. Non tanto, qualche centinaio di euro. E cosa saranno mai, di fronte a un’eredità? Un investimento, insomma.

E così parte il bonifico e sparisce l’avvocato, l’eredità e il caro estinto. E la truffa è servita. 

Insomma, mai fidarsi di mail che svelano l’esistenza di un parente mai sentito deceduto e senza eredi.

Federica di Spilimbergo
@fedisp

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