Buoni Fruttiferi Postali con sorpresa, rendimento inferiore al rimborso. Le segnalazioni a Federconsumatori: “Vale la stampa sui titoli”

LUCCA, 8 ottobre – Buoni Fruttiferi Postali che, alla richiesta di rimborso, rivelerebbero condizioni diverse da quelle che si aspetta chi li ha sottoscritti, che arriva a incassare importi fino al 20% inferiori ai rendimenti indicati sugli stessi Buoni. A riferirlo è Federconsumatori Lucca, che racconta di molti cittadini che sarebbero già incappati nella spiacevole sorpresa: “Una sentenza del 2007 stabilisce che vale il rendimento stampato sul Buono”, fa sapere l’associaizone.

 «Le segnalazioni che abbiamo ricevuto riguardano i Buoni Fruttiferi Postali serie AF – fa sapere Federconsumatori –, che, secondo le condizioni riportate a stampa sui titoli, avrebbero dovuto garantire un rendimento pari al triplo del capitale versato dopo 14 anni dalla sottoscrizione. In particolare, secondo le indicazioni riportate sul Buono Fruttifero Postale, l’importo da rimborsare “raddoppia dopo 9 anni e 6 mesi e triplica dopo 14 anni al lordo delle ritenute erariali”».

In sostanza il risparmiatore sottoscriverebbe i Buoni a determinate condizioni poi l’ufficio postale, al momento del rimborso, riconoscerebbe il pagamento di importi inferiori rispetto al rendimento prospettato, con una perdita per il cliente che si aggirerebbe intorno al 20%. Il tutto forse a causa di un Decreto Ministeriale del 1986 e in vigore al momento della stipula che di fatto vanifica le condizioni stampate. «Così riferiscono le segnalazioni che ci sono pervenute – continua l’associazione –. Sembrerebbe che tutto ciò si stia verificando a causa di un errore degli Uffici Postali, che non avrebbero adeguato le informazioni riportate sui Buoni Fruttiferi con le condizioni previste dalla normativa vigente al momento dell’emissione».

Tra i casi segnalati all’associazione a tutela dei consumatori, anche quello di un cittadino che, avendo sottoscritto nel 1997 quattro Buoni Fruttiferi Postali da un milione di lire ciascuno, si sarebbe visto riconoscere un rimborso di appena 1.095 euro per ogni titolo, con un rendimento che risulterebbe notevolmente inferiore rispetto a quello promesso.

 «E’ opportuno ricordare – sottolinea il presidente provinciale di Federconsumatori Fabio Coppolella, che la Corte di Cassazione nella Sentenza 13979 del 2007 ha affermato il principio secondo cui, in caso di divergenza tra i rendimenti stabiliti dalla normativa vigente e quelli riportati a stampa sul Buono Fruttifero Postale, deve riconoscersi la prevalenza alle condizioni riportate a stampa sul titolo. In particolare – conclude Coppolella – la Corte di Cassazione ha motivato la sua decisione in ragione di un fondamentale principio di informazione e trasparenza a tutela dei diritti dei risparmiatori».

@LoSchermo

68 commenti

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68 Commenti

  • vittorio
    22 dicembre 2015, 18:51

    sergio

    perché non portiamo il caso in televisione

    ———————————————
    In questo momento tutti i MIDIA sono concentrati sul caso BANCA ETRURIA e basta…..

    Il caso BANCA ETRURIA e delle altre tre banchette interessa,se non ha capito male, 130.000 AZIONISTI E OBBLIGAZIONISTI.

    Il caso BU0NI FRUTTIFERI POSTALI SOTTOSCRITTI DAGLI ITALIANI a circa metà degli anni 80 interessa qualche milione di italiani

    Gli italiani che li hanno sottoscritti sono per la gran parte a guardare l’erba dalle radici, e agli eredi non frega un c…o se prendono il 50% di quanto gli spetta, anche perché i soldi non li hanno tirati fuori di tasca loro, quelli incassano e basta.

    Poi, contiamocela tutta, vuoi che i grandi e grossi MIDIA non siano filogovernativi e che quindi mettano in evidenza questa ennesima ruberia di STATO……

    Ma quando mai è accaduto un fatto del genere in ITALIA??

    RISPONDI
  • sergio
    13 dicembre 2015, 11:06

    perché non portiamo il caso in televisione e qualche politico se ne fa paladino per raccogliere voti e ancorpiù per fare giustizia e chiarezza?

    RISPONDI
  • VITTORIO
    29 novembre 2015, 21:55

    TANTO PER CAPIRCI QUALCOSA …MAGARI O FORSE

    Caso Buoni fruttiferi, la carica dei 20 risparmiatori e la vittoria contro Poste
    20 ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

    ROMA (WSI) – Mentre si prepara la quotazione in borsa di Poste italiane, la società guidata dall’a.d. Francesco Caio deve fare i conti con una grana non da poco che riguarda i buoni fruttiferi postali a tassi dimezzati.

    Ricapitolando i fatti sono questi. I buoni postali, per tradizione considerati un investimento sicuro e tranquillo per medi risparmiatori, si presentavano come assegni con su scritto “Un milione” e sul retro una serie di simboli che spiegavano a grandi linee come il capitale fosse destinato alla rivalutazione di anno in anno per 3 decenni.

    Si tratta di quei buoni postali, che venivano regalati anche ai bambini per essere riscossi al raggiungimento dell’età adulta, con la serie M, N, O emessi tra il 1974 e il 1986. Proprio nel 1986 un decreto del governo aveva dimezzato i rendimenti dei buoni postali e quasi tutti i risparmiatori non se ne sono accorti. Almeno fino a quando non sono giunti in posta ad incassare.

    Così un gruppo di circa venti risparmiatori sotto l’ala difensiva del Movimento dei consumatori, un anno fa si è mosso facendo ricorso ad un giudice di pace di Savona, Andrea Grammatico. Che si è pronunciato dando ragione ai risparmiatori.

    Una sentenza di merito che conferma la prima vittoria dei risparmiatori, visto che un decreto ingiuntivo provvisorio del giudice aveva costretto Poste Italiane a versare la differenza. Ora il giudizio di primo grado è certo ma c’è ancora la Cassazione.

    Ovviamente i risparmiatori sono già contenti visto che hanno già in mano i loro soldi. Come commenta in un articolo de La Stampa l’avvocato Marta Buffoni di Novara, che ha avviato cause in tutta Italia, “è bello aspettare la sentenza definitiva con i soldi già in mano. Tutti i giudici a cui mi sono rivolta hanno obbligato le Poste a pagare fin da subito la differenza ai clienti. E il decreto ingiuntivo più recente che ho ottenuto – continua il legale che ha avviato cause in tutt’Italia – “ha fatto incassare a un mio cliente di Novara quasi 200 mila euro”.

    E se dal canto loro le Poste dichiarano di essere state corrette avendo applicato la legge per il giudice questa stessa legge è sbagliata visto che la modifica delle condizioni non è stata mai comunicata singolarmente agli interessi.

    “La variazione unilaterale dei tassi” – scrive il giudice di pace di Savona – ” rappresenta un evidente violazione degli obblighi contrattuali e del principio di buona fede contrattuale”. (ACA)

    RISPONDI
  • vittorio
    30 ottobre 2015, 18:35

    Giovanni, dipende dall’importo in lire,c’erano buoni da 10.000 lire.
    Ovvio che anche per un sol buono da 100.000 forse non ne vale la pena
    Pero’ gia’ con due o tre buoni da 100.000 lire io direi che gia’ne vale la pena’in quanto per i buoni fruttiferi postali emessi dal 1983 al 1986 poste rimborsa gia’ un bel 50% del valore della tabella giacente a retro del BFP

    RISPONDI
  • giovanni
    25 ottobre 2015, 15:16

    Buon giorno.. per unBFP emesso nell’84 sul cui retro e’ stato apposto il timbro con tassi leggermente inferiori a quelli prestampati sul titolo e scadenze similari… si potrebbe iniziare una causa contro le Poste e possibilità di qualche successo ????

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  • vittorio
    21 ottobre 2015, 18:37

    Chi vuole trova le risposte sull’argomento cliccando BUONI FRUTTIFERI POSTALI DIMEZZATI

    Pare che siano stati in tanti che hanno avuto il rimborso di tutti i loro soldi
    ,rimborso provvisorio, ma e’ sempre meglio averli in tasca che non averli affatto

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  • lucia
    22 settembre 2015, 13:46

    a breve dovrei ritirare buoni del 1985 ma il rimborso è praticamente la metà del dovuto. Ho parlato con un legale, ma dice che non si può fare nulla, se non dichiarare che quanto si ritita, sia solo un acconto di quanto mi è dovuto. Non possiamo metterci tutti insieme e per una volta metterci contro queste “benedette” poste? I valori degli interessi li hanno dati loro, e troppo comodo dopo 30 anni senza nessun avviso voler rimborsare solo ciò che gli fa comodo,
    io ho fatto affidamento su questi soldi per degli investimenti e ora……che faccio?

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  • GIOVAN SERGIO BENEDETTI
    18 settembre 2015, 12:30

    io ve lo ribadisco, gli offici postali sono collegati in rete e non calcola più loroil valore di rimborsi di un buono, digitati gli estremi del buono il sistema rende il valore da rimborsare e non consente il pagamento di un importo diverso, che sia quello stampato o meno, se non vi sta bene ci mettete un avvocato oppure ve lo fate riscuotere dall’associazione consumatori, che non ha capito proprio niente, voi da soli potete solo bestemmiare e inveire contro l’impiegato postale che non c’entra e non ci può fare niente, questo è lo stato dell’arte

    RISPONDI
  • giovanna
    18 settembre 2015, 11:46

    buongiorno io ho trovato un buono postale ftvttifero dell importo di dieci mila lire emesso nel 1980 vorrei sapere e ancora valido e lo posso risqotere o e andato perso grazie a chi mi aiutera

    RISPONDI
  • Vittorio
    8 settembre 2015, 21:48

    Enza ormai la frittata e’ fatta, solo se hai un ingente capitale e tutta la documentazione dell’avvenuta vendita e’ possibile pensare a cosa e come fare
    per i tuoi BFP che hai venduto

    RISPONDI
  • Enza
    12 agosto 2015, 12:23

    buongiorno anche noi abbiamo cambiato vecchi buoni emessi il 1980 e anche a noi poste ha dato molto di meno rispetto a quello scritto dietro .Sapreste dirmi a chi devo rivolgermi per ricevere il resto del dovuto .Grazie

    RISPONDI
  • VITTORIO
    12 aprile 2015, 01:28

    Il giudice di pace di Savona ha disposto che Poste Italiane devono restituire per intero gli interessi suoi buoni postali trentennali emessi negli anni 1983-1984 e non dimezzati, rispetto a quanto pattuito allora, come sta avvenendo. Lo rendo noto il Movimento consumatori di Savona che ha vinta una causa per 22 cittadini titolari di quei titoli. I vincitori della causa avevano ricevuto da Poste complessivamente 150 mila euro, ma il giudice di pace ha emesso una sentenza in cui stabilisce che i ricorrenti devono avere ancora 150 mila euro. Poste aveva complessivamente emesso in quegli anni tre milioni di buoni postali.

    RISPONDI
  • VITTORIO
    28 marzo 2015, 17:55

    15-01-2015 / VITTORIO/MARCO

    in quella data trovi la risposta, basta leggere.

    RISPONDI
  • Antonello
    26 marzo 2015, 22:59

    Ciao Vittorio quindi grazie all intervento dell avvocato di Novara sei riuscito a far valere quanto riportato sul buono!?com é andata!?ti chiedo la cortesia di concedermi una risposta ….grazie a presto

    RISPONDI
  • VITTORIO
    12 marzo 2015, 16:04

    Quindi…. per la nota serie….
    prendetevelo nel fondo schiena e siate felici

    RISPONDI
  • GIOVAN SERGIO BENEDETTI
    28 febbraio 2015, 13:17

    vale solo l’importo che dice il terminale di sportello dopo la lettura del buono, cifre diverse non ve le pagheranno, perchè il di più lo dovrebbe rimettere di tasca sua l’operatore di sportello

    RISPONDI
  • Giulia
    27 febbraio 2015, 15:05

    Salve, io sono intestataria di buoni fruttiferi serie AF sottoscritti nel 1998 e quando, alla scadenza, mi sono recata all’ufficio postale per riscuoterli ho scoperto che mi veniva riconosciuta una cifra minore rispetto a quella indicata sul retro dei buoni stessi. Ho deciso così di rimandare l’incasso per informarmi meglio e decidere sul da farsi. Se non ho capito male, non mi rimane che mandare una raccomandata alle Poste in cui chiedo il pagamento dell’intero e, in caso di esito negativo, citare le Poste dinanzi al Giudice di Pace per far valere i miei diritti.
    @Vittorio Tu che ci sei già passato e, per tua fortuna riuscendo a riscuotere l’intera somma, mi confermi che le cose stanno così? Leggendo la sentenza della Cassazione del 2007, infatti, mi sembra di capire che le indicazioni riportate sul retro dei buoni prevale, soprattutto nei casi come il mio, in cui praticamente mi sono trovata a sottoscrivere, senza saperlo, buoni e condizioni e che al momento della sottoscrizione non erano già più emessi.

    RISPONDI
  • anto
    6 febbraio 2015, 00:02

    salve ankio ho dei buoni del 2001 con dicitura 14 anni il triplo ma poste dice che ha sbagliato l’ impiegato a emettermeli e che quindi essendo emessi nel 2001 duravano 6 anni e che dal 2007 ad oggi non hanno fruttato nulla…. 5 milioni invece che triplicare valgono 3000 euro…poste mi dice ” lei incassi , faccia poi delle fotocopie e li mandi a noi” e dal numero verde idem l’ 803160 dice ” siamo al corrente , lei si fidi c9 mandi le fotocopie e noi le rimborseremo il resto ” ….vero o e’ un BLUFF ??? serve l’ avvocato per vincere ?

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  • vittorio
    31 gennaio 2015, 11:00

    X ALDO

    Certo che è giusto quello che hai preso, se ti accontenti di averne presi la metà…!!!

    RISPONDI
  • Aldo
    24 gennaio 2015, 18:18

    Salve,ho cambiato 10gg fa circa un buono fruttifero del84 di 1 milione,l cambio e stato di 8.400€ .Secondo voi è giusto ??????

    RISPONDI
  • vittorio
    22 gennaio 2015, 22:40

    Andrea

    Il tempo dipende da due variabili; l’avvocato, il giudice.

    RISPONDI
  • andrea
    18 gennaio 2015, 10:11

    buongiorno a tutti
    anche io sono in possesso di un buono del 1984
    e anche io ho notato la clamorosa differenza fra i calcoli riportati sul buono e quelli maturati sul sito delle poste
    mi recherò da una associazione consumatori per tutelare i miei diritti
    del resto da più
    di 34 milioni di lire a 8200 euro se non è furto cos’è??
    se vittorio mi consente una domanda (intanto Gli faccio le mie congratulazioni per la vittoria della causa)…quanto tempo ci è voluto per raggiungere il verdetto? mia suocera con l’inps è stata 14 anni in causa perciò non la vorrei superare…:-)

    RISPONDI
  • vittorio
    15 gennaio 2015, 12:11

    MARCO
    a me la causa è andata bene, ho ricevuto la differenza che poste non avrebbe mai pagato.

    Poste ha fatto opposizione a questa sentenza, sono ad aspettare questo secondo verdetto, ma la soddisfazione
    di avere tutti i soldi in tasca almeno l’ho avuta.

    L’importante è averli in tasca, perchè, come sai, in ITALIA siamo come in INDIA, le sentenze arrivano dopo anni.

    RISPONDI
  • Marco
    6 gennaio 2015, 19:58

    Vittorio e Piersandro, fateci sapere come vanno le vostre cause intentate contro Poste Italiane. Siamo in tanti nelle vostre medesime condizioni. Vi auguro un Buon Anno ricco di soddisfazioni.

    RISPONDI
  • vittorio
    9 dicembre 2014, 21:58

    PIERSANDRO
    se ho ben capito sei in appello come me.

    pure io attendo il responso e mi sto preparando per la cassazione, se il verdetto sarà totalmente sfavorevole.

    RISPONDI
  • PIERSANDRO
    25 novembre 2014, 17:16

    Caro Vittorio davvero hai incassato il 100% come scrivi il 26/09/14? Noi questa mattina eravamo in tribunale con la controparte Poste Italiane.Purtroppo pur essendoci i vaglia da consegnarci non si è potuto procedere in quanto cambiato il giudice.Si parla di rinvio a febbraio.Resta comunque la possibilità di Poste di fare ricorso con annessa restituzione.

    RISPONDI
  • vittorio
    17 novembre 2014, 17:45

    Attenzione attenzione altro problema

    I buoni della serie “AF”, si caratterizzano per la possibilità di ottenere, alla scadenza, il doppio (dopo 9 anni e 6 mesi) o il triplo (dopo 14 anni) della somma investita al momento della sottoscrizione, come indicato sul retro dei medesimi, ove si legge che “l’importo raddoppia dopo nove anni e sei mesi e triplica dopo 14 anni al lordo delle ritenute erariali. Se riscosso prima, matura gli interessi lordi del buono ordinario meno mezzo punto”. Essi sono stati emessi fino al 23-06-1997 secondo le suddette condizioni e, successivamente – sempre utilizzando la medesima carta con stampata la medesima citata dicitura – alle condizioni di cui alla specifica tabella “Storico dei tassi applicati sui Buoni Fruttiferi Postali ‘a termine’ ”, in possesso delle Poste. Su tali ultimi BPF, per essere distinti dai precedenti, si sarebbe dovuto apporre un bollino adesivo timbrato e siglato dall’addetto all’ufficio postale emittente, cosa che però, spesso, non è stata fatta, facendo così acquistare al risparmiatore un buono che, già in quel momento, aveva a sua insaputa caratteristiche diverse rispetto a quelle sullo stesso indicate…….

    RISPONDI
  • anna
    14 novembre 2014, 17:02

    ciao,scusate vorrei una informazione,mi sapete dire se questi buoni si possono sbloccare prima della scadenza ,mi hanno detto di andare al giudice tutelare ,ma solo con una motivazione valida si possono sbloccare,sapete dirmi se è vero,grazie….

    RISPONDI
  • GIOVAN SERGIO BENEDETTI
    12 novembre 2014, 13:11

    ancora?
    se vale la stampa sui titoli informate i titolari che l’ufficio postale, comunque, non la può liquidare
    il calcolo è automatizzato e l’operatore allo sportello non può modificare l’importo proposto dal sistema, che sarà diverso

    RISPONDI
  • MARIO
    11 novembre 2014, 23:56

    Chiedo lumi: quando si incassa un buono, al di là delle ritenute fiscali al netto delle quali si calcola il montante liquidato,si devono pagare anche altre tasse, come per esempio quella di bollo? Grazie in anticipo a chi saprà darmi una risposta.

    RISPONDI
  • vittorio
    26 settembre 2014, 23:39

    GIOVAN SERGIO BENEDETTI

    LA DESCRIZIONE che tu hai fatto degli eventi postali che il buono fruttifero subisce e patisce è vera….

    Come è vero il fatto che io ho incassato non il 50% del valore come venne modificato, ma il 100%….quindi tutto il suo valore….

    ovviamente …tramite avvocato ….

    In anni in cui la gente ha sempre meno soldi in tasca, per alcuni dimezzargli un piccolo tesoretto è a dir poco vergognoso….

    RISPONDI
  • GIOVAN SERGIO BENEDETTI
    22 settembre 2014, 22:49

    L’informatizzazione degli uffici postali ha semplificato molto il problema, perchè all’atto del pagamento non è l’operatore postale che calcola il valore di rimborso
    L’operatore inserisce i dati relativi al buono, ed il sistema calcola automaticamente l’importo da rimborsare, coincida con ciò che è scritto sul buono o meno, altro importo non è possibile pagare neanche al presidente della Corte di cassazione, Federconsumatori non è ben informata e non da le indicazioni giuste portate il buono a Federconsumatori e fatevi dare i soldi giusti da Federconsumatori, l’ufficio postale non ci può fare proprio niente

    RISPONDI
  • vittorio
    22 settembre 2014, 01:08

    Verso fine anno dovrei avere l’esito della mia causa con poste, in quanto sono andati in appello per il fatto che il giudice di pace gli ha imposto di pagarmi la differenza che non mi avevano dato quando andai all’incasso, seguendo le modalità dell’avvocato MARTA BUFFONI di NOVARA che a suo tempo mi aveva suggerito….

    In precedenza mi ero rivolto ad un’associazione consumatori ma mi trovai con dei suggerimenti che mi sembrarono inutili poi ne ebbi ragione….

    Se perdo con questo avvocato vado in cassazione e se anche li perdo vado alla corte europea sono stufo di farmi prendere in giro da poste e associazione varie…..

    RISPONDI
  • PIPPO
    17 settembre 2014, 21:08

    Non aggiungete il danno alla beffa!
    Non abbiate paura di chiedere alle associazioni di consumatori quanto vi verrà a costare il loro intervento e quello dei loro legali (e chiedete anche quante cause hanno vinto e quante perse per fare un calcolo delle probabilità di successo dell’azione legale!).
    In bocca al lupo a tutti.

    RISPONDI
  • Unione Nazionale Consumatori
    17 settembre 2014, 09:59

    Per diversi clienti abbiamo già incardinato cause presso il Tribunale di Lucca, purtroppo con Poste non è stata possibile nessuna soluzione stragiudiziale e si attende la decisione dei Giudici. Siamo a disposizione di chi avesse problemi analoghi.
    Unione Nazionale Consumatori – Lucca

    RISPONDI
  • LUIGI
    16 settembre 2014, 23:24

    Salve,purtroppo anche il sottoscritto ha problemi di rimborso su alcuni buoni postali sia buoni del 1985 che del 85/86/88/91.Dopo aver fatto richiesta di rimborso alle poste ho voluto controllare la cifra che mi veniva rimborsata tramite il calcolatore della cassa depositi e prestiti sul loro sito internet e con mia grande sorpresa la cifra era molto inferiore a quella che ho calcolato con gli interessi stampati sui buoni, nonostante le variazioni subite.In più ho scoperto che dai buoni emessi dal 1987 in poi il calcolatore della cassa depositi e prestiti decurtava già il 12,50 per cento come ritenuta ficale non sul capitale maturato negli anni ma sugli interessi applicati al momento delle’emissione dei buoni con una differenza del 17,65 per cento in meno sul totale dovuto, e con mia grande sorpresa scopro che i buoni emessi nel 1985 secondo il D.M. del 1986 e lo “Storico dei tassi applicati fino al 27 dicembre 2000” non rispecchia la tabella emessa infatti dal 20 al 30 anno di maturazione (capitalizzazione semplice)il tasso di interesse invece che di essere al 12 per cento sono del 10,7145 per cento (ricordo che i buoni dell’85 sono esenti da ritenuta fiscale)praticamente non viene neanche rispettato la tabella dello “Storico dei tassi”. Consiglio:prima di richiedere il rimborso dei buoni fatevi il vostro calcolo e confrontatelo con quello della Cassa Dep.e Prestiti sul sito:(calcolo rendimenti buoni postali). Per Daniela: i B.P.F. DEL 1982 essendo buoni trentennali(controlla)dalla loro scadenza ai tempo 5 anni per il rimborso, per quelli del 1992 al momento del rimborso stai sicura che la cifra è inferiore a quello che ti spetta di diritto( tra i 200/400€ circa) dipende dalla data di rimborso. Per quanto riguarda i buoni nei quali sei intestataria, sappi che quella persona non potrà in nessun caso (anche se una intestataria fosse defunta) poter riscuotere la sua parte, ti informo che il rimborso di buoni con più intestari e vincolato proprio dai nominativi inseriti all’atto dell’emissione dei buoni pertanto anche se una intestataria non è capace di intendere e volere per LEI e solo carta straccia ed è illegale per LEI possedere qualcosa di non suo.Per quanto riguarda il possesso posso dirti a mio parere che dipende chi sono gli intestatari in ogni caso se non sbaglio al momento della richiesta di rimborso c’è bisogno della firma dei tre intestatari. Solo i buoni emessi dal 28 dicembre 2000 in poi, basta un solo intestatario(anche se sono 2/3/4 sul buono emesso a poter chiedere il rimborso.Spero di esserti stata di aiuto

    RISPONDI
  • daniela
    26 aprile 2014, 17:35

    Salve, ho letto che c sono sati problemi di rimborso per la serie O di buoni fruttiferi postali del 1982. Qualcuno sa dirmi se esistono gli stessi problemi di rimborso per buoni emessi nel 1992. Vorrei anche sapere come posso entrare in possesso di buoni dei quali sono in parte intestataria (compaiono altre due persone oltre il mio nome) Vengono tutti ora tenuti da una quarta persona che si dichiara erede di una delle due, ma quest ultima non è defunta ma solo incapace di intendere e volere. Come posso sapere quanti posso tenerne io su un totale di piu buoni. Grazie.

    RISPONDI
  • vittorio
    19 aprile 2014, 15:27

    altri richiedenti il dovuto sono stati rimborsati da poste

    RISPONDI
  • vittorio
    12 marzo 2014, 20:13

    ci rivedremo ad aprile.

    RISPONDI
  • GIOVAN SERGIO BENEDETTI
    9 marzo 2014, 18:38

    da ex dipendente postale, ilfamoso decreto del 1986 fu una novità assoluta, mai si era verificato qualcosa del genere prima, si cambiarono i rendimente anche delle serie emesse anni prima, non fu bello, ma non credo proprio chesi andranno a modificare gli effetti di un decreto ministeriale di trent’anni fa ilche moltiplicherebbe solo il contenzioso senza speranza di poter riparare il danno perforse milioni, di risparmiatori cui nel frattempo le Poste ed io stesso nel tempo hanno rimborsato buoni alle nuove condizioni, un decreto da contestare allora e non trent’anni dopo, contestate, contestate, auguri,ma è come
    reclamare per buoni emessi in sesterzi dall’Impero Romamo

    RISPONDI
  • vittorio
    8 marzo 2014, 21:47

    ad aprile sulla questione buoni fruttiferi ci potrebbero essere sorprese….

    RISPONDI
  • vittorio
    11 febbraio 2014, 16:06

    ALINO
    Con la pubblicità che POSTE stanno facendo a tappeto, su tutte le televisioni, è come mettere a mare una rete a strascico, a maglia piccola, lunga 10 Km…..

    Io non me la rido, perchè abusano del fatto che hanno il monopolio del pagamento delle bollette e delle pensioni,
    e da ciò hanno l’occasione di rifilare alla gente prodotti che rendono meno di un titolo di stato…..

    RISPONDI
  • arianna
    11 febbraio 2014, 14:44

    Non ci capisco più nulla. Ieri su La Stampa c’era un commento dell’Avv. Buffoni(al quale ho scritto senza ricevere risposta) il cui contenuto non mi è chiaro. Forse ci sono poche speranze di incassare il dovuto.

    RISPONDI
  • alino
    10 febbraio 2014, 18:30

    Ahahahah mitiche Poste! Continuate a potarci i vostri risparmi… io me la rido….

    RISPONDI
  • vittorio
    10 febbraio 2014, 16:40

    MASSIMO

    hai fatto bene a cautelarti…..

    RISPONDI
  • MASSIMO
    7 febbraio 2014, 12:06

    Buongiorno
    ieri mi sono recato c/o l’ufficio postale per riscuotere dei buoni postali del 1983 con molta sorpresa mi e stato liquidato meno della meta di quanto riportato sul retro del buono. Mi sono rivolto ad un legale che mi ha consigliato di fare subito una comunicazione alle poste che l’importo veniva preso come acconto sul maggiore avere da parte di poste italia.
    Esiste una sentenza della cassazione la n. 13979/2007
    sui buoni postali che sancisce che le poste devono restituire quanto riportato sul retro del buono.
    Quindi consiglio tutti di rivolgersi presso un legale o un associazione dei consumatori, ci sono state gia numerose sentenze dei vari tribunali che condannato Poste a restituire quanto riportato sul retro del buono.

    RISPONDI
  • VILMA
    24 gennaio 2014, 16:15

    Mi chiamo Vilma e sono di Parma
    Anch’io ho la fortuna di avere 1 buono serie “o” del 1983 di 1.000.000.
    siccome io sono una ingenua, pensavo che le poste avrebbero mantenuto fede e quindi pagato quanto dichiarato sul retro del buono.
    sono disoccupata e con un ragazzino di 14 anni a carico…questi soldi mi avrebbero davvero fatto comodo!!!!
    Per favore, se qualcuno mi legge, mi si dica come e dove impugnare questa ingiustizia!!!

    RISPONDI
  • vittorio
    23 gennaio 2014, 11:18

    Ogni giorno ho la conferma che la storia dei BFP continua implacabile a far male a tutti quei cittadini italiani che li hanno in tasca, a ciò mi sovviene un paragone che me pare molto attinente e mi spiego.
    —————————————————-

    La cosa più ripugnante STA NEL FATTO, che se non vengono rispettate le condizioni contratte con un prestito– oggi– colui che lo riceve, se non lo restituisce integralmente, perde la proprietà del bene soggetto al mutuo/prestito.

    I…. B F P…. sono prestiti contratti dalle POSTE, circa 30 anni or sono, quindi la non ottemperanza degli impegni verso il prestatore del denaro, deve far scattare i medesimi meccanismi del mancato pagamento delle rate di un mutuo bancario….che noi, comuni mortali, siamo sottoposti.

    Ma questo non accade per i B F P perchè nei famosi anni della MILANO da bere, e della ROMA da sbranare, qualcuno pensò bene di scaricare una parte di questo famoso magna e bevi in groppa agli italiani sottoscrittori dei BTP, i quali avendoli riposti nel fondo dei cassetti se li erano dimenticati.

    Quindi il tutto passò a totale insaputa di centinaia di migliaia di italiani….

    Oggi …che siamo…grazie anche all’ottima politica di questo ultimo XX VENTENNIO..finiti tra i paesi europei che stanno economicamente peggio, e il denaro scarseggia, ecco che al maturare delle scadenze dei BFP, tutti facciamo i conti e riscontriamo un ulteriore danno da mala politica….alle nostre saccocce.

    Oggi è inutile piangere ….bisogna agire…anche sopportando qualche costo, pur di ottenere il ritorno dei nostri soldi, come ha già fatto un mio amico di NOVARA,e come pure io sto facendo per me.

    RISPONDI
  • arianna
    21 gennaio 2014, 19:14

    Ti ringrazio, hai ragione chi non risica non rosica, contatterò l’Avv. Buffoni.

    RISPONDI
  • vittorio
    19 gennaio 2014, 11:37

    X Arianna

    Se vuoi farti fare un preventivo dei costi di parcella io ho fatto così.

    Per prima cosa ho cercato l’avvocato che ha vinto la causa presso il giudice di pace di Novara.

    Questo, per il solo fatto che ha trovato, per la prima volta nella sentenza del Giudice, la via, che ha dato a un cittadino la soluzione per avere riconosciuto il valore effettivo dei sui buoni ordinari e non quello surreale che ci danno i postali .

    Poi sono andato sul sito martabuffoni.net , ho telefonato, ho dato il numero dei buoni in mio possesso ,la scadenza e l’importo, e qualche giorno dopo mi ha mandato il preventivo.

    Valutati i pro e i contro ho dato il benestare per tentare il recupro.

    Che la fortuna sia con noi,
    poi vale il detto CHI NON RISICA NON ROSICA

    RISPONDI
  • arianna
    17 gennaio 2014, 23:21

    Vittorio, sai a quanto ammonterà la parcella?

    RISPONDI
  • vittorio
    16 gennaio 2014, 20:37

    x FRANCESCA

    Io sto intraprendendo l’azione di recupero presso quell’avvocatessa di NOVARA che ha trovato la giusta motivazione perchè il giudice di pace di quella citt
    emettesse sentenza favorevole al possessore dei BFP
    e che da ciò si verificasse, per la prima volta,
    il pagamento integrale dei BFP….da parte di poste.

    Se ti interessano notizie aggiuntive le trovi cliccando
    BUONI FRUTTIFERI POSTALI RENDIMENTI DIMEZZATI.

    RISPONDI
  • francesca
    16 gennaio 2014, 12:01

    Sarebbe molto utile se qualcuno pubblicasse un modello di lettera da spedire via raccomandata alle Poste per cautelarsi e poter, in futuro, riscuotere tutti gli interessi a cui abbiamo diritto.

    RISPONDI
  • luciano carrara
    15 gennaio 2014, 14:20

    sono andato a riscuotere il mio buono e mi davano meno della metà quando mi hanno detto la cifra mi sono sentito male pensavo ad un infarto.non ho ritirato i soldi ma mi sono rivolto ad una associazione dei consumatori.io i miei soldi li voglio non c’è poste che tengano.visto ad equitalia cosa hanno fatto? occhio VOGLIO I MIEI SOLDI TUTTIIIIIIIIIIIIII

    RISPONDI
  • vittorio
    13 gennaio 2014, 14:30

    BUONI FRUTTIFERI POSTALI

    Da quello che ho capito– sull’ennesimo problema italiano–
    è che bisogna farsi rispettare– e per farlo, bisogna ricorre a tutte le astuzie possibili previo assistenza di un legale.

    Il quale, previa autenticazione dei documenti IN NOSTRO POSSESSO, per prima cosa farà una raccomandata alle POSTE

    Questo ci permette di fare l’incasso cautelativo delle somme che POSTE paga, senza intaccare il diritto al resto di quanto spetta a ogni singolo buono, che a volte
    –a conti fatti–arriva anche al 52%…..

    Poi dare il via …in funzione dell’importo…
    o presso il giudice di pace o per via ordinaria, della causa

    RISPONDI
  • GIAN
    9 gennaio 2014, 15:30

    Quanto ha detto MARISA in data 27nov2013 è vero! Non è terrorismo! Io sono andato adesso in posta con un buono di Luglio 1983 e mi hanno calcolato la metà di quanto il buono postale dica di valere secondo le tabelle riportate sul retro!!!
    Perfettamente uguale al caso di DAVIDE del 02gennaio2014..

    Che vergogna! Nemmeno più i diritti vengono rispettati!!

    RISPONDI
  • arianna
    4 gennaio 2014, 19:08

    Ho anch’io dei buoni da incassare. Alcuni del 1980 serie N di £ milioni di lire, altri 1983 serie O di 6.000.000. La prescrizione non è di 5 anni come segnalato sul buono, ma di 10 anni, come precisato più volte da Poste Italiane. Il suggerimento è che al momento dell’incasso, prima non dopo, si faccia una raccomandata o credo anche una lettera col timbro delle poste per ricevuta, in cui ci si riserva di incassare la differenza degli interessi maturati. Andrò nei prossimi giorni alla Federconsumatori a chiedere lumi.

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  • l2k
    3 gennaio 2014, 14:29

    per davide: non so se sia possibile (vedi articolo…) e, purtroppo, a suo tempo ho riscosso un po’ di buoni senza preoccuparmi di controllare il retro… nel tuo caso per la serie O c’è una postilla che ridimensiona i tassi: ‘A seguito dell’emanazione del Decreto Ministeriale del 13/06/86, i tassi della serie “O”, a decorrere dall’ 1/1/1987, sono stati converti ti ai tassi della serie “Q”‘

    in ogni caso qui le tabelle prese dal sito delle poste (che, cmq, sono solo ‘gestori’ dei buoni, visto che questi vengono emessi dalla cassa depositi e prestiti).
    http://www.poste.it/resources/bancoposta/pdf/buonifruttiferipostali/bfp_ordinari_30_anni_23settembre2005.pdf
    http://www.poste.it/bancoposta/buonifruttiferipostali/ordinari.html

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  • Davide
    2 gennaio 2014, 22:23

    salve sono andato oggi alle poste per riscattare il mio buono fruttifero serie O del 1983 di un 1.000.000 di Lire. seguendo la tabbella alla scadenza dei 30anni dovrei riscuotere circa 34.000.000. il conteggio delle poste in euro è di 8.500 la metà del suo valore effettivo. E’ possibile tutto ciò

    RISPONDI
  • vittorio
    28 dicembre 2013, 15:32

    Pino

    non sei informato in merito la sentenza del GIUDICE di PACE di Novara che avrebbe fatto incassare a MARISA un valore pari al 100% valore dei titoli in suo possesso e non il 50% offerto da poste italiane…

    Lo scrivo in quanto amico della persona che a Novara è stata beneficiata dalla precedente sentenza della cassazione poi attivata da un ‘avvocato competente…….

    RISPONDI
  • Pino
    7 dicembre 2013, 22:42

    I Buoni del 70 sono scaduti.. spero per te MANLIO che non siano andati in prescrizione, perché se così, non puoi più cambiarli.

    MARISA i tuoi buoni è ora di cambiarli, quelli dell’83 hanno finito questo mese di essere fruttiferi.
    Se valgono qualcosa meno è perché lo STATO ci ha messo qualche ritenuta fiscale o tassa sopra. Ma per i buoni del 83 non è così.
    Perché il rimborso sia la metà.. ci sono 2 possibilità:
    la prima è che, parlando sSENZA PROVE, stai facendo del terrorismo inutile.
    La seconda, più probabile, è che non sai fare i conti.

    I buoni, sono buoni. Beato chi li ha fatti negli anni passati.
    Comunque meglio prendere meno, che perdere tutto come è capitato ai clienti delle banche. Quindi nei periodi di crisi, meglio il 20% in meno sul rendimento.. che perdere tutto se le poste o lo stato ITALIA fallissero.

    RISPONDI
  • marisa
    27 novembre 2013, 04:23

    anche io sono in possesso di buoni emessi nel gennaio 1983.il sistema dell ufficio postale non mi ha calcolato la cifra che avrei dovuto incassare come dice il retro del bfp,ma il rimborso e’ la meta’.dicono che non possono farci niente perche’ e’ il sistema che calcola tutto,e loro non possono calcolarli diversamente.sono molto arrabiata,ma non so come far valere i miei diritti.AIUTATEMI….cmq i buoni ancora non li ho incassati.

    RISPONDI
  • Manlio
    14 ottobre 2013, 18:16

    Sono in possesso di Buoni Postali emessi negli anni 70 e nei primi anni 80. Sul retro di tale Buoni e’ riportato il montante ai vari anni. Pertanto, credo, che al momento della scadenza o anche prima non posso non avere il rimborso indicato sul retro di tali Buoni.

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  • AMMONIO
    9 ottobre 2013, 20:52

    Sistema o non sistema per me quel che è stampato sul buono equivale ad un contratto firmato. Quindi sarebbe il caso che le poste iniziassero a pagare il dovuto.

    RISPONDI
  • GIOVAN SERGIO BENEDETTI
    9 ottobre 2013, 07:17

    @MARCO vedi non è che il sistema sia superiore alla Corte di Cassazione, è che è materialmente impossibile per l’operatore postale procedere al rimborso del buono cambiando la cifra proposta dal sistema informatizzato, informati presso un ufficio, ed è bene così perchè sai quanti errori c’erano quando il calcolo era effettuato manualmente, tu vai su http://www.poste.it e cerca calcolo buoni fruttiferi postali, ti chiede il tipo di buono e la data di emissione e ti rende il montante capitale più interessi che anche l’ufficio postale ti darà, non modificabile, manualmente, se è sbagliato, ma non credo, ci metti l’avvocato, altra via non c’è, o ce lo mette Federconsumatori,bisogna arrivare molto in alto per vincere la causa,son soldi dellaCDDPP, non delle Poste

    RISPONDI
  • Marco
    9 ottobre 2013, 03:50

    @GIOVANSERGIO BENEDETTI

    cavolo, e da quanto “il sistema” è diventato gerarchicamente superiore rispetto ad una sentenza della Corte di Cassazione?
    Certo, finché non cambiano “la programmazione a livello centrale” la magistratura si deve adeguare.
    non si finisce mai di imparare…

    RISPONDI
  • GIOVANSERGIO BENEDETTI
    8 ottobre 2013, 13:32

    l’uficio postale non può pagare unvalore di rimborso diverso da quello che il sistema indica dopo la lettura del buono, neanche se si presenta il giudice supremo della
    Cassazione, quanto ne so è materialmente impossibile, dovrebbero cambiare la programmazione a livello centrale

    RISPONDI
  • GIOVAN SERGIO BENEDETTI
    8 ottobre 2013, 12:23

    il decreto del 11986 sui buoni postali fu retroattivo riguardo agli interessi dichiarati, che naturalmente diminuirono, e mi pare portò la tassazione dal 6,25 al 12,50,ma si mettano l’animo in pace, in trent’anni nessuno è riuscito a cambiare quell’atto

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