Mantenere un corretto “bilancio idrico”, ossia l’importanza di bere molta acqua

Mantenere un corretto “bilancio idrico”, ossia l’importanza di bere molta acqua

LUCCA, 2 settembre – L’ acqua è un costituente essenziale per il mantenimento della vita. La sua presenza è indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici e le reazioni biochimiche che avvengono nel nostro corpo.

“Se Gesù non mandasse l’acqua, un guaio. Le piante si arrognerebbero, gli alberi mosci, la terra ha sete, gli animali morissero, io morissi” (Io speriamo che me la cavo).

L’acqua entra nella struttura di molte sostanze e svolge un ruolo essenziale nella digestione, assorbimento, trasporto e utilizzazione della maggior parte dei nutrienti. L’acqua è anche il mezzo attraverso il quale l’organismo elimina le scorie del metabolismo, e garantisce la regolazione della temperatura corporea. Agisce come “lubrificante” nelle articolazioni e nei tessuti, mantiene elastica la pelle e garantisce la giusta consistenza del contenuto intestinale.

Mantenere un corretto “bilancio idrico” (rapporto tra le entrate e le uscite di acqua) è dunque fondamentale per conservare un buono stato di salute nel breve, nel medio e nel lungo termine.

Circa il 75% dei muscoli e degli organi interni e il 10% del tessuto adiposo sono costituiti da acqua. Lo stesso scheletro è costituito per oltre il 30% da acqua. Il 66% del totale dell’acqua presente nel nostro organismo è localizzato all’interno delle cellule e ne determina il volume e il turgore.

L’acqua viene continuamente persa e consumata, e deve essere subito reintegrata dall’esterno, altrimenti l’organismo si disidrata velocemente.

Il primo sintomo della disidratazione è la secchezza della bocca. Poi diventano secche e asciutte sia la pelle che le mucose e compaiono senso di affaticamento, mal di testa, arrossamento della pelle, crampi muscolari, perdita di appetito, intolleranza al calore, apatia. Se lo stato di disidratazione è ancora più grave, si possono avere vertigini, nausea e vomito, tachicardia, diminuzione del livello di attenzione e di concentrazione e sdoppiamento della visione, fino a perdita di conoscenza e rischio di coma. Il tentativo di contenere il peso mediante il razionamento dell’acqua è assolutamente inutile, oltre ad essere rischioso per il nostro stato di salute.

Mediamente si devono bere 1,5-2 litri di acqua al giorno, lentamente, soprattutto se l’acqua è fredda: infatti un brusco abbassamento della temperatura dello stomaco può creare le condizioni per pericolose congestioni. Bevande come aranciate, bibite di tipo cola, succhi di frutta, caffè, tè, oltre a fornire acqua apportano anche altre sostanze che contengono calorie (ad esempio zuccheri semplici) o che sono farmacologicamente attive (ad esempio caffeina). Queste bevande vanno usate con moderazione. Non è vero che bere molta acqua provochi maggiore ritenzione idrica. La ritenzione idrica dipende più dal sale e da altre sostanze contenute nei cibi che consumiamo che dalla quantità di acqua che ingeriamo.

Anche se l’estate sta finendo, insomma, non scordiamo mai di bere.

(Fonte: INRAN: http://www.inran.it/files/download/linee_guida/lineeguida_02.pdf

* Biologo nutrizionista, dottore di ricerca in Biotecnologie molecolari

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