Mors tua vincita mea. “Totomorti”: scommetti su chi muore

Mors tua vincita mea. “Totomorti”: scommetti su chi muore

LUCCA, 16 novembre – Sei un personaggio celebre, talmente celebre da comparire finanche su Wikipedia? Bene, c’è un siterello che fa apposta per te: http://www.totomorti.com/. “Il gioco è molto semplice: si tratta di indovinare chi saranno i prossimi personaggi pubblici che tireranno le cuoia.”

Ogni giocatore può scegliere tre personaggi, dopodichè non gli resta che aspettare, e seguire intanto sul sito come si evolve la classifica degli altri concorrenti.”

Mettiamo le mani avanti: “cattivo gusto”, “con la morte non si scherza”, “dove andremo a finire”, “scandaloso”,  “vorrei vedere se scommettessero sulla tua, di morte”,”ma non c’è altro di cui parlare?” ecc ecc.

Per carità tutti commenti sacrosanti e prevedibili.

Ma si sa, ormai, che con la tastiera si trova di tutto (più che col telecomando), e allora una considerazione: questo siterello, checché se ne dica, può diventare benissimo materia di un saggio, di un libro, e perché no, di un articolo. Di riflessioni se ne potrebbero fare a bizzeffe, più che su altri siti, di norma considerati seri. Insomma, tolto il primo velo di contrarietà, l’approccio può diventare un tantino più analitico. E allora si può scorgere una verità indubitabile. Ma su questo punto torneremo più avanti.

Come funziona il “totomorti”, cos’è che disturba o può disturbare? Beh, ad esempio il fatto che morto il Vip Tal dei Tali ad un internauta Non Vip vadano 44 punti! Punti che fanno salire di classifica. Il regolamento parla chiaro (clicca). Signori, si accettano scommesse!

Il  testo sacro è uno: Wikipedia. La Nera Signora dirige il gioco: è mai avvenuto il contrario nella vita di tutti i giorni? Le partite da giocare in questo campionato da brividi le gioca tutte la Signora. Se ti fidi di Lei, questo può essere l’unico campionato in cui sei sicuro di non incappare in illeciti. Che Lei bari, per favorire questo o quell’internauta, pare poco plausibile.

Veniamo alla verità indubitabile, detta nel sito: è vero o non è vero che la morte sulla grande bancarella dell’offerta mediatica è il dolcetto più appetibile, più desiderato? Vero. Verissimo. La morte tira tanto, se c’è sangue, goduria (mediatica) doppia. La verità è che la morte si smercia bene, troppo bene. Si va avanti per immagini. Un Gheddafi che stramazza nella sua pozza di sangue ci rende tutti una platea entusiasticamente coinvolta.

I funerali poi, quando e se avvengono, sono momenti succosi per il pubblico, senza ombra di dubbio. È lì che, come ancora viventi, assimiliamo la fine, o meglio, la consapevolezza di una finitezza che ci appartiene. Il nostro cammino di vita si incanala virtualmente in un grande spettacolo, la popolarità di una vita persa assorbe anche la nostra, la rende, per certi versi, accomunabile.

Non è forse vero che, nel mercato mediatico, se il defunto è venerabile il suo percorso umano è vendibile, se il cadavere è di un virtuoso il lucro può farsi strada, ma anche se virtuoso non lo è, con opportuni aggiustamenti, si può rimediare? La televisione, soprattutto, dimostra che “le reliquie dei santi” esistono ancora e di esse esiste un commercio fruttuoso.

Il sito www.totomorti.com non tratta la morte come un prodotto, ma come un evento su cui giocare. È uno specchio, da qualche parte c’è una speculazione, qui no. È biasimevole, funereo, scorretto, quel che credete, ma è da tenere presente. RIP.

4 commenti

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

4 Commenti

  • Giacomo Ramacciotti Redazione
    17 novembre 2011, 10:51

    Ringrazio Lello per il commento e mi scuso per la svista. Correggerò al più presto sostituendo con ” detta nel sito”.

    RISPONDI
  • Lello Vitello
    17 novembre 2011, 00:45

    Grazie, sono l’esecutore materiale e testamentario del totomorti, e questo è finora l’articolo più carino e originale, l’ho già inserito nella rassegna stampa. Una precisazione però: il fatto che “la morte sulla grande bancarella dell’offerta mediatica è il dolcetto più appetibile” non è affatto taciuto nel sito, anzi nella pagina “il gioco” (http://www.totomorti.com/ilgioco.php) si recita: “Non lasciate che solo i Media possano speculare sulle morti celebri!”

    RISPONDI
  • Fantamorto
    16 novembre 2011, 22:50

    Gloria all’unico irripetibile fantastico FANTAMORTO

    RISPONDI
  • vecchia signora
    16 novembre 2011, 19:28

    Malcostume.

    RISPONDI
Lo Schermo.it pubblicita

.

Newsletter

Banner Geometra Online

Twitter