La passione per la Libertas in due pubblicazioni, ma incalza la polemica politica per l’opera di Andrea Palmeri

La passione per la Libertas in due pubblicazioni, ma incalza la polemica politica per l’opera di Andrea Palmeri

LUCCA, 12 dicembre – Presentato a Palazzo Orsetti il libro “Due Colori un solo amore”, una passeggiata attraverso 100 anni di storia del tifo rossonero. L’opera, edita dalla tipografia Francesconi ed il cui ricavato della vendita sarà devoluto al reparto di Pediatria dell’Asl di Lucca,  è stata curata da tre tifosi rossoneri – Paolo Carina, Paolo Del Carlo  e Roberto Ambrogi – che si sono cimentati nel tentativo sinora inedito di provare a descrivere la storia ultracentenaria della lucchese attraverso gli occhi dei tifosi, ripercorrendo da inizio secolo le trasferte, i big match, i derbies più accaniti attraverso i ricordi di chi era presente.  Il tutto corredato da un materiale fotografico in parte inedito  e affascinante. Uno spaccato originale per provare a conoscere tutto il mondo che vive intorno ai colori rossoneri.

«E’ un libro diverso – commenta l’assessore allo sport Lido Moschiniche non parla di numeri e classifiche, ma di tifosi e di gente che ha un profondo amore per i colori rossoneri. Amore che ultimamente è stato riscoperto anche dai giovani. Per quanto ci riguarda, come amministrazione stiamo portando avanti, insieme alla Lucchese, un percorso per riuscire a far tornare di nuovo le famiglie allo stadio».

Ma “Due colori un solo amore” non è la sola pubblicazione riguardante la passione per la Libertas in uscita in questi giorni. Sabato 19 dicembre alle 15,30 presso il Centro sportivo Sandro Vignini attiguo allo stadio è infatti in programma la presentazione del libro “Ultras – Storia del tifo rossonero” di Andrea Palmeri. In questo caso il volume, si legge nel sommario che segue il titolo, si occuperà in particolare del tifo organizzato.

Una seconda presentazione di questo lavoro si svolgerà anche lunedì 21 dicembre ad Altopascio presso la Mediateca del Comune con la partecipazione, oltre ad alcuni tifosi storici, dell’assessore allo sport del Comune di Lucca Lido Moschini (che ha precisato in una nota di “essere stato solo invitato quale semplice cittadino”), del sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti e dell’assessore alla sicurezza dello stesso comune Alessandro Balduini, eletto nella lista di Forza Nuova.

L’autore Palmeri, simpatizzante di estrema destra, è già incappato in condanne giudiziarie anche per reati da stadio ed è stato tra i protagonisti della vicenda Bulldog oltre che della cronaca nazionale per i disordini degli ultras della nazionale in Bulgaria. La partecipazione di esponenti politici alla presentazione del suo libro ha quindi scatenato le polemiche di alcuni esponenti politici e l’imbarazzo del Comune di Lucca.

Per dovere di cronaca, pur dilungandoci oltremodo ma sempre ovviamente lasciando la scelta di leggere o meno, pubblichiamo integralmente tutti gli interventi in merito che ci sono pervenuti:

I capigruppo di maggioranza del Consiglio provinciale di Lucca Andrea Palestini (PD), Barbara Mangiapane (SD), Fabrizio Bianchi (PdCI),  Marco Bonuccelli (PRC): «In un Paese ormai dove la schizofrenia comunicativa è diventata la prassi e la ricerca della visibilità, soprattutto televisiva, equivale alla conferma che esistiamo al mondo, la presentazione, in ambito locale, del libro sulla storia degli Ultras della Lucchese scritto da un fascista pluricondannato potrebbe non fare notizia.

Ma così non è. In un Paese dove il diritto e la legalità sono visti come ostacoli, dove il presidente del consiglio è alla continua ricerca dell’impunità con ogni mezzo, dove gli inquisiti siedono in Parlamento e i cosiddetti ‘furbi’ fanno carriere luminose, cosa vuoi che sia la presentazione di un volume sul tifo da stadio. 

Ma così non è. Il fatto inquietante – ben pubblicizzato dalla Rete – non è che il leder del gruppo di estrema destra ‘Bulldog’ Andrea Palmeri abbia scritto e pubblicato un libro sulla materia che conosce più da vicino. 

In tutto questo quadro l’aspetto che più indigna è che questa presentazione abbia l’imprimatur e il sostegno di amministrazioni pubbliche: il Comune di Lucca e il Comune di Altopascio. 

Già, Altopascio, dove è sindaco Maurizio Marchetti, consigliere provinciale del PdL molto attivo sulla stampa (come amministratore ci asteniamo dal giudizio) e quasi ‘autoinvestitosi’, in virtù del suo indefesso impegno di esternare sulla stampa, a prossimo candidato alle elezioni provinciali del 2011 del suo schieramento politico. 

Lui che ha attaccato la Provincia pochi mesi fa per aver contribuito alla presentazione di un libro di Luis Sepulveda, risponde, ospitandolo nella sede dell’amministrazione, con un appuntamento decisamente e culturalmente elevato. 

Possibile che Marchetti, che spesso si erge a paladino di non si sa bene che cosa, promuove le ronde nel suo territorio, fa fare i test antidroga ai suoi amministratori, abbia così poco rispetto della cosa pubblica, ergendo a protagonista un noto capo ultrà di estrema destra, condannato dalla magistratura, “messo in un angolo” anche da una gran fetta della tifoseria rossonera (che infatti si è trasferita dalla curva alla gradinata) e addirittura – il fatto è stato divulgato da tutti gli organi d’informazione in Europa – fermato dalla polizia bulgara in seguito ai disordini avvenuti nello stadio di Sofia prima della partita di calcio Bulgaria-Italia. 

La notizia, ripetiamo, è inquietante ma non sorprendente visto che il sindaco Marchetti, che fra l’altro ha in giunta un assessore di Forza Nuova (forse uno dei pochi casi in Italia), si dimostra più avvezzo a reclamizzare il pane di Altopascio, a farsi fotografare con le Miss e ad attaccare le altre amministrazioni pubbliche su vari fronti. 

Da parte nostra chiediamo conto a Marchetti di questa improvvida scelta, condivisa peraltro dall’altra amministrazione di destra come il Comune di Lucca. Se questi sono i messaggi e i valori che le due amministrazioni intendono sostenere e promuovere alle nuove generazioni, siamo veramente arrivati, a nostro avviso, in fondo ad una deriva pericolosissima».

Secondo Matteo Giordano, consigliere di circoscrizione 1, PRC-SE: «Abbiamo appreso che un pregiudicato, già soggetto a reiterati DASPO, su cui pende un giudizio per vari reati tra cui l’associazione a delinquere, e che si è reso protagonista dell’ aver bruciato una bandiera straniera a Sofia facendo il saluto romano, fatti che hanno fatto vergognare l’Italia in tutta Europa, ha scritto un libro sulla storia del tifo rossonero.

Questa è purtroppo una conferma di cosa sia diventato il gioco del pallone ai nostri tempi, tra guerriglie urbane domenicali, insulti razzisti a Italiani di colore ( vedi Ballottelli) ed eroi del nostro tempo che muoiono per una partita come l’ispettore Raciti.

Quello che però ci rende sconcertati è che l’autore del “libro”, il pregiudicato Palmeri, abbia ricevuto il patrocinio del Comune di Lucca, e fatto ancora più grave, presenti il libro anche ad Altopascio, alla presenza del Sindaco Marchetti, dell’Assessore alla sicurezza di FN, ma anche alla presenza di un Assessore del nostro comune, Moschini, che ha la delega allo sport. 

Questo è l’idea di come debba essere inteso lo sport per la nostra amministrazione comunale e in particolare per l’ex- missino Assessore Moschini? Sono questi i tifosi che sono presi ad esempio e sponsorizzati dalla Giunta Comunale?

La vicenda sarebbe grottesca se non fosse indecente a causa della vicinanza che ha l’amministrazione del comune di Lucca con forze dell’estrema destra fascista e reazionaria, vicinanza che dai tempi della campagna elettorale non è mai stata sconfessata dall’amministrazione comunale di lucca.

Facciamo quindi appello al Sindaco e alla Giunta perchè ritirino il patrocinio e prendano finalmente le distanze da formazioni politiche al limite della legalità. 

Ancora una volta, come sta accadendo in tutto il Paese ci rivolgiamo poi alla Magistratura, baluardo della Costituzione e della Democrazia, perchè impedisca un’ulteriore ferita alla nostra comunità civile e non conceda una eccezione alla sorveglianza speciale a cui il soggetto in questione è sottoposto e che lo vede obbligato ai domiciliari dalle 21 di ogni sera.

La società civile antifascista organizzerà comunque delle manifestazioni pacifiche per riaffermare il valore e l’importanza dello sport e per protestare contro questo uleriore scempio alla democrazia e per riaffermare i valori democratici della nostra Costituzione».

Al coro si unisce anche Stefano Baccelli, presidente della Provincia: «La presentazione di un libro va sempre considerata come un contributo alla riflessione culturale, alla dialettica, alla ricerca scientifica o all’analisi sportiva o sociologica.

Un libro sul fenomeno del ‘tifo’ da stadio può essere anch’esso spunto di riflessione e di discussione, soprattutto per coloro che ruotano intorno a questo mondo. Così come il fatto che un libro sugli Ultras sia scritto da un tifoso storico, in questo caso della Lucchese, non è di per sé un problema. 

Lo può diventare se questo tifoso – che pure rappresenta la frangia estrema della destra fascista e predica apertamente la violenza come suo “credo”, che pure risulta pluricondannato dalla magistratura – viene accolto a braccia aperte non da una, ma da ben due amministrazioni pubbliche (di centro-destra): Lucca e Altopascio che, in occasioni diverse, offrono il proprio patrocinio o i propri locali (pubblici) per la presentazione del volume. 

E’ vero che in questo Paese non ci si meraviglia più di nulla, ma mi ritengo indignato per questo imprimatur istituzionale.

La considero una scelta assolutamente fuori luogo, che dimostra ciò che le istituzioni non possono e non devono diventare, soprattutto oggi, in un periodo in cui sono in crisi molti valori di riferimento. Non possono, le istituzioni, nemmeno dare la sensazione di assecondare chi si è reso protagonista di gravi azioni intimidatorie e illegali e si comporta come una sorta di apologeta del fascismo: perché di questo, alla fine, si tratta. 
Mi sorprende di più il sostegno dato all’iniziativa dal Comune di Lucca, guidato da un sindaco, ex democristiano, persona mite, che ha sempre creduto nel valore delle istituzioni e della democrazia. 

Certo, mi sorprende molto meno l’imprimatur del Comune di Altopascio che ha un sindaco come Maurizio Marchetti, il quale vanta nella sua giunta un assessore di Forza Nuova recentemente balzato agli onori della cronaca per una vicenda di gioco d’azzardo: un sindaco che non molto tempo fa voleva riaprire le “case chiuse” per combattere la prostituzione dilagante nel suo comune. Un sindaco che ha da poco fatto finta di varare le ronde notturne e che, di recente, si è sottoposto, insieme ai suoi colleghi amministratori, ai test antidroga solo per dimostrare l’integrità della sua persona».

Perentorio il commento di Valentina Cesaretti, assessore allo sport della Provincia: «E’ veramente sconcertante che due amministrazioni pubbliche diano spazio ed ospitino la presentazione di un’iniziativa che ha per protagonista una persona con pendenze penali molto gravi. Il mio sconcerto deriva anche dal fatto che spesso, in quanto amministratore pubblico, collaboro con i Comuni del territorio e anche con le amministrazioni comunali di Lucca e Altopascio discutiamo dei valori sani dello sport, del significato sociale ed aggregativo delle discipline sportive, nonché dell’importanza dell’agonismo puro e sano. E su tali basi promuoviamo insieme anche alcune iniziative che seguono certi presupposti. Valori nei quali gli amministratori di questi municipi dicono di riconoscersi, ma poi alle belle parole seguono fatti che non possono non essere criticati. Come rappresentante istituzionale e assessore allo sport sono sbalordita e mi chiedo dove sta la coerenza amministrativa ed istituzionale dei due Comuni».

Pungente come suo solito Maurizio MArchetti, consigliere provinciale e sindaco di Altopascio direttamente coinvolto: «E’ più morale presentare un libro oppure che un consigliere provinciale di maggioranza faccia un concorso della Provincia, l’ente che amministra?

Da qualche tempo mi sono attirato le antipatie della maggioranza che amministra male la Provincia di Lucca perché ho evidenziato clamorosi scandali. Dicendo la verità, non si registrano quasi mai risposte ai miei interrogativi, ma si cerca di coinvolgermi in situazioni che vengono urlate ma che poi risultano assolutamente diverse da quello che viene detto. 

E’ esattamente il caso della sterile polemica imbastita dal capogruppo del partito della Rifondazione Comunista in provincia Marco Bonuccelli relativamente alla presentazione di un libro sul tifo della Lucchese , prevista per il 21 Dicembre prossimo nella sala mediateca di Altopascio. 

Credo che Bonuccelli dovrebbe inquietarsi di ben altro che di una presentazione di un libro che si svolge in una sala comunale, senza alcun patrocinio e senza alcun contributo, su espressa richiesta di una casa editrice. Come sempre abbiamo fatto (bianchi, rossi, neri, verdi) non pratichiamo censure preventive e accogliamo chiunque voglia fare la presentazione di un libro. Questo è quanto si verificherà il 21 prossimo, su un tema, la Lucchese, che peraltro sta a cuore a molti cittadini di Altopascio. 

Per esempio Bonuccelli non dovrebbe inquietarsi del fatto che dopo le strane sospensioni di concorsi, si è verificato l’incredibile caso della partecipazione di una consigliera provinciale di maggioranza, Barbara Mangiapane della Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo, che, senza sentire il bisogno di dimettersi, ha preso parte alla prova del Concorso Pubblico per titoli e esami per la copertura di 1 posto nel profilo professionale di esperto amministrativo e contabile di categoria C e per il quale ha sostenuto la prova orale, dopo avere superato preselezione e scritto, lo scorso 1 Dicembre? E’ più grave presentare un libro che fare un concorso in una posizione che da consigliere provinciale, in qualche modo si possa determinare carriera e posizioni retributive di chi ti esamina? E’ questo il rispetto per i centinaia di partecipanti che aspiravano a un posto di lavoro? 

Dunque le lezioni morali le rimando a Bonuccelli e credo che in quanto agli esempi per le nuove generazioni sarebbe il caso di chiederne conto ai tanti candidati di questi singolari concorsi provinciali».

Replica ancora Marco Bonuccelli, capogruppo del Prc in Provincia: «E’ singolare la presa di posizione del sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti: oltre a rispondere prima ancora di aver letto sui giornali l’opinione dei capigruppo di maggioranza in Provincia, attribuendola ad uno solo di essi, da una parte non fa una bella figura, affermando di non essere a conoscenza di niente e, dall’altra, risponde parlando dei concorsi in Provincia, decontestualizzando completamente la questione.

Ancora più singolare è che Marchetti, consigliere in Provincia, attacchi una sua collega della maggioranza, per aver colto l’opportunità di trovare un lavoro.  Marchetti non considera che la legge non impone alcun vincolo rispetto ai concorsi per coloro che sono stati eletti consiglieri in un qualsiasi ente, come dimostra il fatto che anche un consigliere del Pdl, tra l’altro presidente della Commissione Trasparenza (senza farne il nome, come invece ama fare Marchetti quadno cerca di screditare le persone a mezzo stampa), ha sostenuto lo stesso concorso.

Ne avevano diritto tutti e due ed entrambi lo hanno fatto, facendo una scelta di opportunità personale, come nel pieno diritto di tutti.

Marchetti dovrebbe prendere le distanze dalla presentazione di un libro scritto da un noto esponente di estrema destra, responsabile di efferate azioni e condannato per gravissimi reati, come ha fatto, ad esempio, il Comune di Lucca. Invece, di fatto, la presentazione continua ad avere l’avvallo di un’amministrazione pubblica, quale il Comune di Altopascio. Questo è il vero fatto grave».

Dal canto suo il Comune di Lucca manifesta un certo disagio in una nota: «In merito a quanto pubblicato in cronaca locale relativamente alla concessione del Patrocinio del Comune al libro di Andrea Palmeri “Ultras”, l’Amministrazione Comunale precisa che in data 1 dicembre è pervenuta al protocollo del Comune una richiesta di patrocinio da parte di Monica di Mauro legale rappresentante dell’associazione culturale “Il Labirinto” per la presentazione del libro “Storia del Tifo Rossonero”.  Questo è il Patrocinio che è stato concesso: in nessuna parte della richiesta compare né il titolo “Ultras” né il nome di Andrea Palmeri quale autore». Al che si intuisce che per ottenere un patrocinio dal Comune di Lucca basta fare una vaga richiesta.

In un’altra nota la stessa amministrazione puntualizza che «In merito a quanto pubblicato sulla cronaca locale relativamente alla sua partecipazione alla presentazione del libro di Andrea Palmeri Ultras, l’assessore allo sport Lido Meschini precisa di non essere mai stato contattato per presentare ufficialmente tale pubblicazione, ma di essere solo stato invitato quale semplice cittadino».

Anche Serena Mammini, consigliere comunale a Lucca in quota Pd, esprime il proprio punto di vista: «C’è da rimanere veramente allibiti nel prendere atto della superficialità con cui il Sindaco di Altopascio e l’assessore allo sport del Comune di Lucca hanno deciso di presenziare alla presentazione di “Ultras”, il libro scritto da Andrea Palmeri.

Stiamo continuamente a riempirci la bocca di condanne al tifo violento e poi le istituzioni dei nostri territori decidono di sedersi accanto ad un personaggio del genere in un’occasione ufficiale?

Marchetti e Moschini hanno probabilmente la memoria corta perchè altrimenti, invece di omaggiare  con la loro istituzionale presenza la presentazione di tale trascurabile pubblicazione, si sarebbero ricordati di quante volte Lucca è balzata agli onori delle cronache per le bravate del sig. Palmeri e dei suoi “collaboratori”.

Certo, i nostri due avrebbero probabilmente avvertito qualche imbarazzo se avessero tenuto a mente che il sig. Andrea Palmeri è un pluricondannato per pestaggi, aggressioni varie, nonché attualmente soggetto ad un Daspo internazionale ottenuto in omaggio dopo l’indegno spettacolo fornito in diretta televisiva durante Bulgaria-Italia.

L’imbarazzo sarebbe certamente aumentato se, oltre a ciò, si fossero ricordati che alcune frange del tifo di Lucca guidate proprio dall’autore del libro hanno infangato – a dispetto della maggioranza degli sportivi veri -  il nome e la storia della A.S. Lucchese a suon di mazze di legno, coltelli, pugni di ferro e svastiche varie (cfr. La Repubblica 19 settembre 2007).

E, chissà, magari l’imbarazzo sarebbe diventato davvero intollerabile ripensando ai gravissimi pestaggi di stampo fascista subiti dall’amico Edoardo Seghi e da Emanuele Pardini (2006 e 2007) e a tutte le denunce di quei ragazzi e ragazze adolescenti i quali, a causa dei metodi di Palmeri e dei suoi amici, hanno ancora timore di camminare da soli per le strade della nostra città solo perché politicamente riconoscibili.

Mi auguro di cuore che si sia trattato solo di uno scivolone dovuto ad un’eccessiva superficialità. Sarebbe davvero grave scoprire che, per bassi tornaconti politico-elettorali, si coltivassero discutibili rapporti con certi personaggi rappresentativi di frange violente del tifo.

Se, davvero, ci si vuole battere per la legalità lo si deve fare a 360 gradi. Quando, si propongono le ronde e i test antidroga nei giorni pari e si tengono iniziative pubbliche in compagnia di pregiudicati nei giorni dispari, significa purtroppo che quel che davvero interessa non è la legalità, ma la propaganda. Tra l’altro di dubbio gusto».

C’è da rilevare che nessuna della schermaglie politiche sull’episodio fa riferimento ai contenuti del libro, forse unica discriminante per comprendere – al di là dei giudizi personali sull’autore che rimandiamo ai lettori – il reale valore dell’opera. 

3 commenti

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3 Commenti

  • Zorba
    14 dicembre 2009, 14:37

    hihihihihihi, ma il comune di lucca patrocinerebbe libri senza nemmeno prima leggerli? comunque non è tanto il problema di palmeri autore,quanto semmai che la cultura ultras è sovente ai margini della legalità come ideologia per cui patrocinarla a livello di amministrazione pubblica mi pare spericolato.

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  • loretta Menchini
    13 dicembre 2009, 21:59

    Il patrocinio di due comuni alla pubblicazione di un libro il cui autore è responsabile di atti cosi antisportivi da portarlo a essere condannato e soggetto a Daspo. Palmeri è liberissimo di pubblicare quello che vuole (nei termini di legge) e chi vuol leggerlo faccia pure. Io come cittadina ho diritto di protestare se i soldi e le energie del mio comune vengono spesi per appoggiare chi proprio di sport dovrebbe tacere.

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  • Ramacciotti Luigi
    13 dicembre 2009, 01:23

    Cara Serena mammini & co. mi rattrista leggere tanto odio nelle vostre parole, tanta intolleranza nei confronti di un libro “autore”. Sembra di essere tornato indietro di 70 anni quando i libri venivano bruciati e vigeva la censura persino sui menù dei ristoranti.
    Non si può predicare fratellanza, rispetto per il prossimo e poi praticare intolleranza e odio verso chi non la pensa come te.
    Mi dispiace ma questa volta siete caduti proprio in basso. Noi tifosi rossoneri, ed io lo sono da quando avevo 6 anni, non accettiamo polemiche da chi dei colori rossoneri non interessa nulla. E’ un libro che parla della ovest lo poteva scrivere chiunque a noi poco importa, quindi smettetela con queste sterili polemiche e tornate a trattare i veri problemi della città.
    Cordiali saluti ramacciotti Luigi.

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